Mondo, 04 luglio 2019

La processione si ferma davanti casa di un boss mafioso: sindaco e maresciallo su tutte le furie

Ha lasciato tutti a bocca aperta la decisione dell’arciprete di Villafrati, in provincia di Palermo, di fermare la processione del Corpus Domini davanti alla casa di un boss di Cosa nostra, uno dei fedelissimi di Bernardo Provenzano. Una sosta che ha mandato su tutte le furie il maresciallo e il sindaco del paese che, imbarazzati dalla decisione dell’arciprete, hanno deciso di allontanarsi.

L’episodio – riporta la Repubblica Palermo – è stato segnalato alla procura, al prefetto e all’arcivescovo di Palermo. “Se quel sacerdote fosse stato un mio assessore lo avrei già cacciato”, ha commentato Francesco Agnello, il sindaco.

“Io non so se il sacerdote sapesse o meno che quella è l’abitazione di un mafioso condannato: c’era la porta aperta, accanto era stato sistemato un piccolo altare. Ma non ci possono essere equivoci davanti a certe situazioni”.

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