Ticino, 26 giugno 2019

"Mini-blocco dei ristorni: benino ma non benissimo"

Prendendo posizione sulla decisione odierna di dare il via libera al versamento delle imposte alla fonte dei frontalieri all'Italia la Lega dei Ticinesi critica da una parte la decisione del Consiglio di Stato ma accoglie con favore il fatto che siano stati congelati 3,8 milioni di franchi, ossia l'equivalente dei debiti accumulati dal comune di Campione d'Italia nei confronti del Cantone.

"Il consiglio di Stato ha deciso, e possiamo dire finalmente, di attuare un mini blocco dei ristorni – recita il comunicato della Lega - Il governo cantonale ha approvato la proposta di congelare 3.8 milioni di franchi, l'equivalente dei debiti che l'enclave italiana di Campione d'Italia ha nei confronti degli enti pubblici Cantonali e Comunali, nonché verso le aziende parapubbliche ticinesi che forniscono i servizi essenziali alla sopravvivenza del paese".

Il blocco dei ristorni "è da sempre stato chiesto e rivendicato dalla Lega dei Ticinesi, ma sempre affossato dal triciclo PLR-PPD-PS. Oggi il Consiglio di Stato all'unanimità ha dovuto dar ragione alla Lega ed ai suoi Consiglieri di Stato, anche perché continuare a nascondere la testa sotto la sabbia non era più possibile. Bene ma non benissimo, anzi benino. Infatti si tratta unicamente di un mini blocco, perché il totale dei ristorni è di 84 milioni, ma dal triciclo non si poteva pretendere di più".

"Starà ora al Consigliere federale e ministro degli esteri PLR Ignazio Cassis spiegare agli italiani che i debiti si pagano, evitando calate di brache con la vicina penisola e difendendo la posizione del Ticino", conclude il movimento di Via Monte Boglia.

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