Sport, 14 giugno 2019

“Passi avanti per il Nuovo Cornaredo”. Ma Renzetti…

Il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, Christian Vitta, e il sindaco di Lugano, Marco Borradori, hanno speso parole fiduciose per il nuovo impianto sportivo, ma il presidente dei bianconeri ci va cauto: “C’è troppa confusione”

LUGANO – Si è tenuta stamattina presso il Casinò di Lugano la conferenza stampa di presentazione della Casinò Lugano Cup e del ritiro sulle rive del Ceresio dell’Inter che sosterrà una settimana di preparazione – a porte chiuse e con allenamenti sui campi B1 e B2, prima dell’amichevole contro il Lugano del 14 luglio – dall’8 al 14 del mese prossimo.

Oltre a parlare di mercato – l’AD dei nerazzurri, Beppe Marotta, ha glissato sulla presenza di Mauro Icardi a Cornaredo con un laconico “è prematuro parlarne ora” – e di legami anche economici e finanziari tra le due società (la presenza dei nerazzurri potrà rappresentare un asse importante anche per quanto riguarda i nuovi legami con sponsor cinesi della Beneamata che si potrebbero avvicinare al Ticino), la conferenza stampa è stato anche un momento importante per quanto riguarda il futuro di Cornaredo.

Come tutti sanno, il Lugano ha sulla sua testa questa spada di Damocle relativa allo stadio, che deve essere ristrutturato, rimodernato per permettere alla squadra di partecipare al campionato di Super League. Il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino, Christian Vitta, è stato il primo a spendere parole importanti in tal senso: “Sono stati fatti passi in avanti importanti per la costruzione del nuovo impianto”.

Gli ha fatto eco anche il sindaco di Lugano: “La Città è molto attenta alle esigenze delle società sportive e sta lavorando molto: puntiamo ad avere nei prossimi 3-4 anni un nuovo impianto con un palazzetto dello sport annesso”.

Tutti felici? Tutti contenti? Mica tanto perché a margine della conferenza ci ha pensato Angelo Renzetti a riportare a galla qualche dubbio: “C’è troppa confusione in merito allo stadio. Passi in avanti? Quali? Non è così… anche il nuovo progetto non ha molto senso, non ha la capacità di attirare dei possibili investitori privati”.

Parole questa che rimettono la palla al centro e che lasciano basiti. Il numero 1 del club bianconero ha anche analizzato questo “amore platonico nato tra Lugano e Inter che deve essere formalizzato con un bacio”. “Può nascere qualcosa di importante. Loro magari hanno qualche giovane interessante da valorizzare e da mandare in prestito… avere una squadra a 50km da Milano che gioca anche l’Europa League può rappresentare un vantaggio per entrambi. Loro sono un top club, noi siamo terzi in Svizzera”.

Infine, parlando di passaggio di proprietà, Angelo Renzetti è stato chiaro: “La data limite è e resta il 25 giugno? Se sarò io il presidente del Lugano quando l’Inter arriverà qui? Leonid (Novoselskiy, ndr) è sicuro di farcela a mantenere la parola data”.

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