Mondo, 13 giugno 2019

Marine Le Pen rinviata a giudizio per aver pubblicato foto dell'Isis

La presidente del Rassemblement National Marine Le Pen è stata rinviata a giudizio per aver pubblicato un delle immagini di esecuzioni dell’Isis su Twitter.

Le Pen andrà ora a processo per aver diffuso "messaggi violenti che incitino al terrorismo o alla pornografia o nuoccia gravemente alla dignità umana” e potenzialmente visibili da minori, come disposto da un giudice nel sobborgo di Nanterre, nella periferia occidentale di Parigi, dove ha sede il partito.

Il 16 dicembre 2015 in polemica con Jean-Jacques Bourdin, Marine Le Pen aveva pubblicato su Twitter alcune immagini atroci dei crimini dell’Isis. La leader francese aveva accusato il giornalista di aver paragonato il suo partito, all’epoca col nome di Front National, all’organizzazione
terroristica.

“Daesh è questo!” aveva replicato su Twitter la Le Pen, usando l’acronimo arabo, e pubblicando alcuni degli efferati omicidi dello Stato islamico: una delle immagini ritraeva il corpo decapitato di James Foley, un giornalista americano tra i primi ad essere giustiziato dagli estremisti sunniti. Nella seconda immagine si vedeva un prigioniero dell’Isis con la tuta arancione mentre veniva schiacciato da un carro armato, nell'ultima invece un pilota giordano bruciato vivo dentro a una gabbia.

Per questa stessa accusa l'anno scorso Marine Le Pen aveva ricevuto la richiesta da un magistrato di sottoporsi a test psichiatrici in connessione con i tweet dell'Isis. Adesso rischierebbe fino a tre anni di carcere e una multa di 75'000 euro.

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