Sport, 10 giugno 2019

“La nazionale rossocrociata? Ci faccio sempre un pensiero”

La bianconera Sara Tonelli parla del Lugano, dell’Europa e dei Mondiali in corso

LUGANO - Sara Tonelli (classe 2000) è senza ombra di dubbio uno dei migliori prodotti del calcio femminile svizzero. Il suo talento lo ha mostrato sin da piccola e, bruciando tutte le tappe, tre anni fa è approdata nella compagine femminile del Lugano, con il quale quest’anno ha chiuso il massimo campionato al secondo posto (alle spalle dell’imprendibile Zurigo), guadagnandosi pure l’accesso ai preliminari di Champions League. Appena chiusa la stagione (col pareggio a Cornaredo con il Lucerna) ci siamo intrattenuti con lei per parlare del campionato, della nazionale e pure dei Mondiali femminili, che sono iniziati in questi giorni in Francia.

Sara, la tua passione per il calcio è nata quando avevi 6-7 anni…
A Tesserete, durante le pause scolastiche mi recavo sempre al campetto per disputare delle partitelle. Ho subito avuto un grande interesse per questo sport tanto da entrare nella Scuola calcio della Stella Capriasca. Da quel momento ho deciso di insistere entrare nel FC Lugano… 

Il tuo talento come detto, non è passato inosservato … 
È stata davvero una bella soddisfazione riuscire a farmi largo in una compagine che aveva già degli elementi talentuosi e dotati di una certa esperienza. Di conseguenza ho potuto progredire sotto vari punti. L’anno scorso ho avuto l’onore di disputare la finale di Coppa svizzera (persa contro lo Zurigo, ndr) poi mi sono dovuta fermare a causa di un infortunio. Nel gennaio di quest’anno per fortuna ho potuto riprendere chiudendo davvero molto bene la stagione.

Il Lugano ha terminato il campionato al secondo posto. Un grandissimo risultato che gli permette disputare i preliminari di Champions League.
Per noi è stata davvero una gran bella stagione. La squadra ha dimostrato di poter competere con chiunque, giocando a tratti anche un buon calcio.

Lo Zurigo che vi ha preceduto, era inarrivabile… 
La squadra tigurina è composta in gran parte da giocatrici nazionali e quindi affrontarla è sempre stato molto difficile. Concludere al secondo posto del campionato rappresenta comunque per noi un risultato incredibile, che ci spalanca appunto le porte all’Europa. Mai in passato era successo...

Qual è stato il segreto di questo Lugano?
Direi che abbiamo sempre giocato su buoni livelli, sia con il precedente allenatore Claudio De Marchi che poi con Stefania Maffioli (subentrata a partire dal mese di gennaio di quest’anno, ndr). Il nostro attuale coach ha lavorato bene ed è anche merito suo se siamo arrivati così in alto.

Parliamo della nazionale, hai giocato fino all’Under 17 poi hai dovuto smettere per un infortunio.
Mi è davvero dispiaciuto dovermi bloccare sul più bello, ma non demordo, alla nazionale maggiore ci penso sempre e spero un giorno, magari non lontano di arrivarci. Non è facile perché la concorrenza è davvero agguerritissima, ma lotterò con determinazione per entrare a far parte di questa squadra.

La Svizzera ha mancato la qualifica per i Mondiali, ma non è certo una squadra di seconda fascia.
A livello europeo sicuramente la nostra selezione ha un buon potenziale da far valere ed ha le qualità per sfondare. Per il Mondiale è andata male ma ha sicuramente buone prospettive per il futuro.

La rassegna iridata, appena attesa, è molto attesa. Chi sono le favorite?
Direi che gli Stati Uniti partono in “pole position”, ma la Francia – che ha il vantaggio di giocare in casa e che tra l’altro all’ultimo Europeo è arrivata in finale unitamente all’Olanda – ha pure delle possibilità per far bene. Attenti anche all’Italia - che ha tra l’altro battuto nell’ultima amichevole la nostra nazionale per 3-1 – anche se le manca un po’ di esperienza. Può comunque approdare fino ai quarti di finale. Poi, un occhio di riguardo proprio alla nazionale dei… tulipani. Non sonoperò da escludere delle sorprese come Brasile ed Argentina. Di certo sarà una competizione che ci offrirà degli incontri molto interessanti ed anche spettacolari.

Ogni atleta che si rispetti, coltiva sempre un sogno nel cassetto, ne hai uno?
Sin da piccola ho sempre seguito le partite delle squadre femminili del Lione e del Wolfsburg. Ecco, un giorno mi piacerebbe vestire una di queste maglie, che rappresentano oltretutto due nazioni all’avanguardia in campo internazionale.

G.M.

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