Sport, 27 maggio 2019

Lugano come Milan, Lazio e (forse) Arsenal: una compagnia europea di lusso

I bianconeri attenderanno gli esiti dei turni preliminari e dei playoff per conoscere poi ad agosto i loro “compagni di avventura”

LUGANO – La festa grande è iniziata sabato sera, dopo la rete di Brlek e dopo il triplice fischio finale che ha sancito il sudatissimo 3-3 interno contro il GC e la conseguente qualificazione ai gironi della prossima Europa League. Un traguardo storico: è la seconda volta che avviene negli ultimi 3 anni, una cosa incredibile se pensiamo al budget e alla storia di una società che fino al 2015 veleggiava in Challenge League.

Ora la squadra riposerà qualche settimana, prima di tornare ad allenarsi a metà giugno in vista della nuova stagione. Ci sarà da tenere d’occhio la questione societaria, cercando di capire che se Novoselskiy farà valere la sua opzione o meno, ci sarà da capire dove finirà Junior e quanti soldi porterà in dote, ci sarà da seguire la vicenda Sadiku (il Levante farà valere la recompra?), insomma… col mercato che sta per entrare nel vivo, di sicuro non ci si annoierà.

Ma con i vari campionati finiti, sono arrivati i primi verdetti in vista della
stagione che verrà: la Super League ha decretato il futuro di YB e Basilea – che si giocheranno i playoff e i turni preliminari della Champions League – e di Lugano, Thun e Lucerna: gli svizzero centrali scenderanno in campo in Europa già nel secondo turno eliminatorio (alla pari della Roma e dell’Enitracht Francoforte, per intenderci), il Thun dal terzo (come il Feyenoord, lo Spartak Mosca), dopo di che ci saranno i playoff contro le squadre eliminate nel terzo turno della Champions League.

E il Lugano? Il Lugano attenderà con calma che le fasi eliminatorie finiranno ed emetteranno i propri verdetti, per poi conoscere quali saranno le squadre che dovrà affrontare nel proprio girone. I bianconeri, insomma, sono dei privilegiati, tanto da condividere questo privilegio alla pari di squadre di grande blasone come il Milan, la Lazio, il Siviglia, il Mönchengladbach e l’Arsenal, nel caso non dovesse vincere la finale di Europa League mercoledì.

Insomma… per un piccolo club, un bel salto verso la fama.

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