Opinioni, 16 maggio 2019

“Se si chiede scusa, bisogna avere il diritto di porre rimedio”

Non si placano le polemiche per l’episodio avvenuto qualche giorno fa durante la trasmissione tv “Politicamente scorretto”. La scelta di far indicare al Direttore del DSS, Raffele De Rosa, con una bacchetta sul corpo di due giovani ragazze alcune parti dell’anatomia umana, è stata senza alcun dubbio una scelta incauta e infelice. Questo episodio ha colpito la sensibilità di molte donne e non va liquidato con superficialità, anche perché i mass media hanno un ruolo molto importante e non devono trasmettere una rappresentazione distorta e superficiale del genere femminile. Su questo credo che siamo tutti d’accordo, però penso sia anche giusto mettere un punto alle polemiche scoppiate in questi giorni.

Il presentatore, Nicolò Casolini, e il produttore del programma, Marco Filippini, hanno chiesto pubblicamente scusa a nome di tutta la trasmissione e della rete televisiva, riconoscendo di aver commesso un errore, immagino dettato da scarsa attenzione e da superficialità. Probabilmente si voleva creare una situazione divertente, ma si è
ottenuto l’effetto contrario. Non vedo nient’altro dietro questa vicenda che forse ha assunto toni troppo esagerati.

Ora i consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Christian Vitta hanno deciso addirittura di non partecipare più al programma, che comunque è visto da molte persone, sprecando a mio parere l’opportunità di chiarire la situazione, di proporre una discussione seria sul tema del femminismo e soprattutto di smorzare le innumerevoli polemiche divampate in queste ore. Magari tutto questo potrà servire per aumentare la qualità dei programmi di intrattenimento della nostra tv, come auspica la CORSI, e soprattutto per affrontare la questione dei diritti delle donne in maniera seria e nelle sedi opportune. Ritengo però che non si debba esagerare e non sia opportuno approfittare di uno scivolone per creare una bufera di polemiche senza fine. Quando si lavora si può anche sbagliare, ma se si chiede scusa si deve avere il diritto di porre rimedio e di andare avanti. 
Forza Nicoló Casolini.

Antonio Caggiano

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