Opinioni, 15 maggio 2019

Semafori SI – semafori No: ecco il dilemma. Appello alla popolazione ticinese per un sì di solidarietà.

*Di Giorgio Pellanda

Come primo firmatario della mozione a favore del credito governativo che ha raccolto l’adesione della maggioranza qualificata del Gran Consiglio per l’introduzione dell’onda verde fra Quartino e Cadenazzo, mi rivolgo alla solidarietà dei ticinesi a bemeficio dei 28 mila automobilisti giornalieri che percorrono questo congestionato tratto di strada: in particolare lavoratori pendolari e turisti. Sull’efficacia della misura proposta dal Dipartimento del Territorio proprio non ho dubbi, tuttavia non voglio ribadire quanto si è già detto e scritto a favore di un intervento temporaneo indispensabile in attesa del collegamento veloce A2 – A 13 per il quale dovremo attendere ancora almeno 15 anni.

Se verrà bocciato il credito, rimarrà lo staus quo con rotonde inadeguate perché concepite per il traffico di fine anni ’90; conseguentemente continueremo a perdere tempo prezioso incolonnati, per il momento ancora inconsapevoli del tranello dei locarnesi che hanno promosso il referendum, facendo breccia sull’emotività e la buona fede di chi l’ha firmato. Uno slogan accattivante, costruito ad arte: basta sprechi di soldi pubblici!!! Si è inoltre fatto leva sull’idea di semafori tradizionali che per definizione creano ingorghi e ostacoli in contrapposizione a quella che gli ingegneri del traffico propongono come “onda verde” regolata da semafori intelligenti in grado di disciplinare il traffico, guadagnando fino al 50% di tempo per percorrere la tratta Quartino-Cadenazzo.

Che i locarnesi, nel caso specifico i promotori del referendum, siano spesso autolesionisti è opinione assai comune, che qualche voce stonata miri all’insuccesso del DT e del CdS l’hanno capito anche i paracarri, che si sia creato un dilemma “ semaforì Sì – semafori NO “ incutendo confusione decisionale a chi deve votare è un celato obiettivo raggiunto, che si raccontino frottole paventando un aumento del traffico sulla sponda destra ( quando invece in quella zona lo stesso diminuirà per effetto dei semafori che fluidificheranno il traffico, è davvero troppo! Purtroppo il menefreghismo di chi è autolesionista è una sorta di malattia che nessun antibiotico può guarire; essa degenera nell’egoismo di chi non è toccato dal problema, di chi invoca i mezzi pubblici ( eppure non li usa) di chi vede di malocchio i turisti “che possono stare a casa loro ”….

No cari referendisti locarnesi, ditela tutta, finalmente con sincerità: se il credito di 3,3 milioni di franchi fosse stato votato un paio di anni fa, nessuno avrebbe obiettato, il fatto che sia stato approvato a ridosso delle elezioni cantonali è stato un buon pretesto per la campagna elettorale…… Tuttavia, rivolgo un forte appello ai ticinesi di tutto il Cantone non toccati dal problema affinché abbiano a sostenere il credito in votazione con un indispensabile gesto di solidarietà verso gli automobilisti, loro malgrado, in difficoltà.

*Già deputato al Gran Consiglio

Guarda anche 

Mattia Melera - Docenti tendenziosi, non è forse ora di agire?

Ha destato scalpore negli scorsi giorni il caso di una verifica di geografia dall’impostazione a dir poco faziosa, proposta in una scuola media del Sottoceneri. In ...
29.05.2019
Opinioni

Mattia Melera - Nuova legge UE sulle armi, no grazie

La modifica della legge sulle armi proposta da Bruxelles (e voluta da Berna) sarà oggetto di votazione il prossimo 19 ...
01.05.2019
Opinioni

“Se si chiede scusa, bisogna avere il diritto di porre rimedio”

Non si placano le polemiche per l’episodio avvenuto qualche giorno fa durante la trasmissione tv “Politicamente scorretto”. La scelta di far indicare...
16.05.2019
Opinioni

Tonini: "Stop alle colonne sul Piano di Magadino"

*Opinione dal Mattino della Domenica  Che occorra il collegamento veloce A2-A13 siamo tutti d’accoro, come pure sulla necessità di potenziare e migli...
14.05.2019
Opinioni