Sport, 14 aprile 2019

Fischer: “Entusiasmo e dedizione: la ricetta per il successo!”

Nostra intervista con il tecnico della Nazionale svizzera Patrick Fischer

LUGANO - La domanda che si fanno in molti è questa: riuscirà la Svizzera a trovare finalmente quella continuità di rendimento necessaria per restare per più di un anno ai vertici dell’hockey mondiale? Legittima, se si vuole, perchè i rossocrociati ormai ci hanno abituati da tempo ad incredibili e inattesi alti e bassi durante una rassegna iridata. Dopo il clamoroso secondo posto del 2013, sono infatti seguiti risultati non troppo edificanti sino ad un nuova e inattesa medaglia d’argento lo scorso anno in Danimarca, quando la nazionale rossocrociata fu battuta in finale (e ai rigori!) dai “soliti” svedesi, i nostri avversari peggiori. E allora chi, meglio del nostro tecnico Patrick Fischer, per rispondere al quesito di cui sopra? L’ex coach del Lugano ancora una volta si è mostrato ottimista e positivo.

Allora, coach, ci dica…
Premesso che non è facile restare ai vertici, soprattutto quando non ti chiami Russia, Svezia o Canada, rispondo che dipende soltanto da noi! Se riusciremo a metterci ancora entusiasmo e dedizione, come abbiamo fatto nel 2019 a Copenhagen, beh, allora la Svizzera darà del filo da torcere a tutti. Non dico che vincerà il titolo, ma di certo si batterà al meglio. Entusiasmo e dedizione sono la ricetta giusta e ideale per il successo!

Perfetto, messaggio recepito. E allora si comincia da Sochi…
Il nostro primo campus di allenamento ci permetterà di capire lo stato fisico e mentale dei singoli giocatori, che arrivano da una stagione davvero massacrante. Molti di loro giungono “frustrati” dal fatto che sono usciti dai rispettivi campionati a mani vuote. Altri, invece, caricati a dovere. Penso ad un Fora o ad un Guerra che con l’Ambrì Piotta hanno fatto cose incredibili. Toccherà allo staff tecnico valutare i singoli e poi lavorare a fondo per presentare una squadra in grado di rendere ad alti livelli. A questo primo stage di preparazione per i Mondiali di Slovacchia, partecipano già elementi importanti… 

Ci saranno sei giocatori provenienti dalle due squadre ticinesi. 
Li conosco benissimo. Fora vorrà confermarsi anche a livello di Nazionale (non dimentichiamo il suo ruolo ai Mondiali del 2018), Guerra ha disputato una grande stagione e Marco Müller è stato un po’ una sorpresa; Hofmann ormai lo conosco come le mie tasche e so cosa può dare alla Nazionale, Löffel deve ritrovare fiducia e Bertaggia mi piace per il suo gioco veloce e per la sua grinta. Sono tutti elementi che hanno chances di entrare nella rosa per i Mondiali, anche se la concorrenza è fortissima. Soprattutto quando entreranno in linea di considerazione anche coloro che vengono dalla NHL.

A proposito: Nico Hischier sarà ai Mondiali…
Una gran bella notizia per noi. I New Jersey Devils gli hanno dato il permesso per disputare la rassegna iridata e questo è un bel segnale per tutti. Lui è un talento al quale non si può rinunciare. Se non ci saranno particolari intoppi farà parte della Nazionale che andrà in Slovacchia. Ricordo che per lui sarebbe la prima partecipazione ad un Mondiale del gruppo A. So che ci tiene molto, e la Svizzera non può che essere felice di questo.

Infine: obiettivo per i Mondiali?
Non ci poniamo limiti. Vorrei che la Svizzera giocasse un hockey offensivo e spettacolare. So che non sarà facile e so pure che per arrivare lontano dovremo essere bravi anche nella fase difensiva, come lo siamo stati in Danimarca lo scorso anno.

A.M.

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