Ticino, 27 marzo 2019

Mattei: "Perché la Procura non ha ancora interrogato Armando Dadò?"

Sta facendo parecchio discutere il caso della presunta frode elettorale in Vallemaggia, segnalata al Ministero Pubblico dal deputato di Montagna Viva Germano Mattei. L'autore del presunto atto di galoppinaggio è Armando Dadò, editore e padre del presidente del PPD Fiorenzo Dadò, uscito allo scoperto con un'intervista al Corriere del Ticino.

Secondo Dadò, si è trattato di "un piacere a un amico" che lui stesso definisce come "una gonfiatura solenne". Tramite una nota inviata ai media, il leader di Montagna Viva Germano Mattei premette di essere "tenuto al silenzio istruttorio imposto dal Procuratore Nicola Respini".

E poi aggiunge:
"Dadò racconta la sua versione. Ma non capisco perché questa persona non sia ancora stata interrogata e sottoposta al similare silenzio come il sottoscritto. Che aspetta la Procura a sentirlo?".

Mattei si aspetta "una dichiarazione in merito da chi di dovere in quanto tutto comincia a pesarmi non poco. Alla stampa dico solo che mi sarei aspetatto altrettanta solerzia e interesse sul fatto che con MontagnaViva andiamo a camminare nel territorio - sto ora percorrendo il sentiero per Rasa e Palagnedra - o perché incontriamo i frontalieri in Vigezzo, presenti Senatori della Repubblica, Sindaci e responsabili dei frontalieri stessi. Solo il Ticino snobba alla grande!”.

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