Mondo, 20 marzo 2019

Violentata da una guida turistica, ma TripAdvisor copre gli abusi. Lanciata una petizione

"Basta coprire gli abusi sessuali". È il titolo di una petizione lanciata sulla piattaforma Chanche.org da K.K, una ragazza che ha preferito mantenere l’anonimato per tutelarsi.

"Durante un viaggio con gli amici – scrive –, ho deciso di fare un’escursione all’aperto. Non avrei mai immaginato che la nostra guida turistica, che vantava ottime recensioni su TripAdvisor, mi avrebbe violentato e che lo stesso TripAdvisor avrebbe fatto di tutto per coprirlo".

E continua: “Sono solo una delle donne ignorate o maltrattate da TripAdvisor dopo aver segnalato un’aggressione sessuale a un’azienda sul loro sito. Nell’era del #MeToo questa compagnia non sta prendendo sul serio la violenza contro le donne. La violenza di cui sono stata vittima è stata traumatica e una delle peggiori che abbia mai vissuto”. Ma l’umiliazione più grande, K.K l’ha avuto quando si è rivolta al noto sito per prenotare viaggi e vacanze.

“Ho chiesto di avvisare gli altri turisti riguardo il mio aggressore e l’azienda mi ha semplicemente suggerito di lasciare una recensione. Una soluzione che, oltre ad essere inadeguata, mi ha costretto a rivivere pubblicamente i dolorosi dettagli di ciò che ho subito”.

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