Svizzera, 04 marzo 2019

Un altro poliziotto condannato per un inseguimento

Dopo quella emessa contro un poliziotto ginevrino, condannato per eccesso di velocità durante un inseguimento, una nuova condanna contro un agente di polizia nell'esecuzione delle sue funzioni è appena caduta. Un sergente della polizia vodese fu è infatti stato condannato a una multa sospesa per 20 giorni.

Una sera di marzo del 2018, riporta il "20 minutes", il sergente aveva sentito alla radio un appello che chiedeva di fermare dei veicoli che stavano viaggiando ad alta velocità nelle strade di Yverdon-les-Bains. L'uomo, accompagnato da un collega, aveva acceso le sirene e le luci blu e viaggiò a più di 100 km / h su una strada il cui limite era di 50 km / h.

Un'arteria "ampia, ben illuminata e con buona visibilità" è specificato nellla sentenza. Ad un certo punto il poliziotto spegne la sirena per sentire meglio la radio, che trasmetteva
informazioni sul fuggitivo, spiegò l'agente.

Giunto a una rotonda non riuscì ad evitare una collisione con un'altra auto della polizia, su cui viaggiavano tre persone, che stava entrando da un'altra direzione.

I suoi tre occupanti, colpiti ad una velocità di 20km/h sui lati della macchina, rimasero leggermente feriti per la collsione.

Nel motivare la sua sentenza, il pubblico ministero ha riconosciuto l'aspetto urgente della missione del poliziotto, ma ha ritenuto che abbia mancato di prudenza spegnendo la sirena, credendo che di notte e in una zona industriale le luci blu fossero sufficienti. Il magistrato ha quindi ammesso l'infrazione alla circolazione circolazione, ma non "qualificata", e ha infine deciso per una leggera condanna. La sezione della circolazione dovrà inoltre decidere su un eventuale ritiro della patente di guida.

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