Sport, 01 marzo 2019

Adesso parla Icardi: "Inter una famiglia, ma non deve mai mancare il rispetto"

Un segnale di riavvicinamento o uno d'addio? Come sempre, Mauro Icardi è molto criptico. L'ormai ex capitano dell'Inter non è più sceso in campo da quando la società neroazzurra ha deciso di detronizzarlo dal ruolo di leader per assegnare la fascia a Samir Handonovic.

Del caos in casa Inter se ne sono dette di tutti colori. Hanno parlato tutti: chi alla stampa, chi sui social, chi in televisione, ma una presa di posizione del bomber argentino non è mai arrivata fino a ieri sera. Icardi ha postato su Instagram una lettera in cui spiega il suo rapporto con l'inter, che definisce "una famiglia". 

"In una famiglia, scrive, possono succedere tante cose, alcune belle e alcune brutte. Ma non deve mai venire a mancare il rispetto. 

Ecco la lettera integrale di Icardi:


"E' nei momenti più difficili che si dimostra il vero Amore. E' in quei momenti che ho deciso di rimanere all'Inter, con l'Inter. Quando ho sentito che con i miei gol potevo aiutare l'Inter a essere più forte, di tante cose. Più forte dei problemi di fair-play finanziario. Più forte delle nostre difficoltà, quando erano in tanti a giudicare che come squadra non valevamo un granché. All'Inter. Con l'Inter. E nonostante tutto, ho sempre deciso di rimanere. E per amore di questi colori. Ho rifiutato offerte che difficilmente un giocatore professionista avrebbe rifiutato, tanto più in condizioni simili. Ho giocato con dolori fisici che mi portavano alle lacrime dopo la partita, e nei giorni seguenti. Ma ho sempre solo insistito per scendere in campo, anche contro i consigli dei medici. Perché scendendo in campo son riuscito a dimenticare ogni dolore, con l'unico obiettivo di dare tutto quello che potessi per aiutare questi colori. All'Inter. Con l'Inter. Per AMORE dei colori nerazzurri. Perché c'è solo l'Inter. Ho mostrato ai miei figli che bisogna mantenere la speranza. Gli ho insegnato che vincere è difficile, ma che farlo con l'Inter ha un significato unico, che solo un vero interista può capire, e sentire. Gli occhi dei miei figli non mentono. Questo amore per l'Inter lo hanno imparato a casa mia. Ho realizzato il mio sogno, ho realizzato il sogno di tutti noi interisti tornando in Champions League, con la squadra di cui ero capitano. Perché ho sempre sentito e trasmesso amore per questi colori. Ho sempre disapprovato quelli che alla prima occasione provavano a andarsene dal club. Ho sempre rispettato i tifosi, i miei compagni, la società, e tutti gli allenatori che sono passati durante la mia permanenza. Ho collaborato con il club, in campo e fuori, e nell'inserimento di ogni nuovo giocatore mostrandogli che solo con la passione avremmo potuto raggiungere i nostri obiettivi. Io so cos'è l'amore per l'Inter, e i tifosi interisti lo sanno perché hanno visto quanto ho sofferto, pianto, lottato e infine gioito per questi colori. All'Inter. Con l'Inter. Ma come detto, tutti i sacrifici sono stati fatti per amore di questi colori, e rispettando tutti. Non so se in questo momento ci sia amore e rispetto verso l'Inter e verso di me da parte di alcuni che prendono le decisioni. Non so se ci sia da parte di alcuni la voglia di agire e risolvere le cose solo ed esclusivamente per amore dell'Inter. In una famiglia possono succedere molte cose, belle o brutte. E per amore si può sopportare molto, di tutto. Ma non deve mai venire a mancare il rispetto. Questi sono i miei valori, questi sono i valori per cui ho sempre lottato, Nella mia storia. All'Inter. Con l'Inter. MI9".

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