Mondo, 28 febbraio 2019

Una app giapponese che “traduce” le emozioni delle donne finisce nel mirino delle critiche

Un'app giapponese che pretende di aiutare i mariti a "tradurre" il comportamento delle loro mogli ha scatenato una valanga di commenti indignati nel paese del sol levante.

Ezaki Glico Co., uno dei maggiori produttori di dolci della nazione, ha rilasciato l'app Kope all'inizio di febbraio per incoraggiare i partner a condividere la responsabilità di crescere i figli. L'app gratuita consente agli utenti di scambiare messaggi, accedere a articoli sulla gravidanza e condividere consigli su come crescere i figli. Fin qui nulla di controverso.

Un sito web creato per promuovere l'app ha tuttavia provocato una marea di commenti negativi quando ha spiegato che uomini e donne possono spesso avere comportamenti diversi perché, "poiché il cervello maschile e il cervello femminile sono diversi in termini di struttura dei circuiti e segnali, il loro output può essere diverso anche se ottengono gli stessi input".

Ulteriori consigli, descritti come "Tradurre il sentimento della madre per il padre", descrivono
otto possibili modelli di comportamento quando una moglie si arrabbia e "traduce" le frasi di cui un uomo dovrebbe diffidare.

Per esempio quando una donna dice: "È inutile che restiamo insieme", in verità sta chiedendo
"Come ti senti riguardo a me?", sostiene l'app.

E il commento "Questo è davvero difficile" significherebbe in realtà "Devi esprimere apprezzamento
per quello che sto facendo".

Se una donna chiede: "Cosa è più importante per te, il tuo lavoro o la tua famiglia?" L'app consiglia al uomo di scusarsi e di dire "mi dispiace di averti trascurata" e di cambiare rapidamente argomento sulle difficoltà che si ha al lavoro.

L'app è stata creata internamente dal personale femminile di Ezaki Glico, secondo il quotidiano Asahi, ma sotto la supervisione editoriale di Ihoko Kurokawa, autore di numerosi libri sulle relazioni, tra cui uno intitolato "Manuale di istruzioni su come gestire una moglie".

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