Mondo, 18 febbraio 2019

Nigeriani in rivolta a Ferrara, minacce alle forze dell'ordine: "Farete una brutta fine". Salvini: "Roba da matti"

"Se il ragazzo è morto, domani succederà la guerra". È questo il messaggio lanciato da un gruppo di nigeriani alle forze dell'ordine di Ferrara, che poco prima delle 21 di ieri hanno investito un immigrato in via Po, nella famigerata zona Gad in mano agli spacciatori africani.

Scene di guerriglia urbana nella città romagnola con decine di cassonetti della spazzaturra rovesciati in strada dopo che si è sparta la voce che l'immigrato investito fosse morto. Notizia prontamente smentita
dalle autorità, ma i disordini non si sono fermati.

"Ci siamo – spiega Nicola Lodi, esponente della Lega ferrarese – trovati faccia a faccia con 100 nigeriani. Non è stato facile, ci hanno accerchiato e minacciato. Ci hanno detto che se il ragazzo è morto faremo una brutta fine".

"Roba da matti. Grazie alle Forze dell'Ordine. Sarò presto in città per mettere un po' di cose a posto", ha commentato il ministro degli Interni Matteo Salvini.

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