Svizzera, 14 febbraio 2019

I "falsi saldi" potranno essere denunciati (anche online)

Una lampada venduta a 34,90 franchi invece di 59,90 franchi a Ochsner Sport, una giacca venduta a 129 franchi invece di 179 franchi a Manor. A prima vista possono sembrare buoni affari, se non fosse che il prezzo in saldo è identico a quello indicato sulla vecchia etichetta.

Questi due casi, saliti agli onori della cronaca nel 2016 e nel 2018, nascondono quella che in verità è una pratica ricorrente fra i principali rivenditori, secondo la FRC (Federazione romanda consumatori) e le sue controparti tedeschi e ticinesi dell'Alleanza delle organizzazioni dei consumatori. Per far fronte a questo fenomeno, queste associazioni hanno deciso di permettere ai consumatori vittime di questi "falsi saldi" di denunciarli attraverso un formulario, disponibile anche online (per i ticinesi, attraverso il sito dell'ACSI).





Pratiche abusive

Secondo la FRC, interpellata da "20 minutes" , le indicazioni fuorvianti sui prezzi costituiscono "atti in totale violazione delle norme vigenti". Ha quindi aggiunto alla sua lista di pratiche scorrette la "indicazione intenzionalmente imprecisa del prezzo". Questo elenco include anche promesse ingannevoli di guadagno, siti di vendita online opachi, vendite piramidali e il non rispetto dell'asterisco. Sulla base di una serie di testimonianze riguardanti la stessa società, possono essere presentate denunce penali. Il gruppo Ochsner è stato recentemente multato con 4'000 franchi per l'etichetta fuorviante della lampada.

Per Valérie Muster, un avvocato della FRC, riunire il maggior numero possibile di lamentele riguardo a una pratica scorretta "aiuta a dimostrare che c'è una pratica intenzionale desiderata da parte delle aziende". E anche per evitare che le aziende si nascondano dietro l'errore umano come hanno fatto Manor e Ochsner, aggiunge l'avvocato. "Da quando sono emersi questi casi, la FRC sta mantenendo una vigilanza molto alta tra le aziende in modo che tali pratiche cessino definitivamente", aggiunge.

Da parte sua, Ochsner Sport accoglie con favore l'iniziativa delle associazioni dei consumatori sottolineando al contempo che la catena "cerca costantemente di organizzare le indicazioni dei prezzi nel modo più chiaro e inequivocabile possibile".

Sanzioni ridicole

Rimane la spinosa questione delle pene previste dalla legge. Anche se una denuncia criminale ha successo, come nel caso di Ochsner, la pena è spesso minima rispetto ai profitti realizzati dalle società. La colpa è della legislazione obsoleta, che non è più adeguata alle realtà commerciali odierne. Allo stato attuale, la legge attuale non consente di sanzionare queste pratiche oltre a una multa massima di 5'000 franchi, una cifra irrisoria per grandi rivenditori come Ochsner e Manor.

Per Valérie Muster, la lotta contro questa pratica abusiva è quindi a livello del consumatore, raccogliendo denunce, ma anche a livello politico e giudiziario. Pur affermando che la sua associazione vuole soprattutto "il rispetto del consumatore piuttosto che la repressione delle imprese".

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