Sport, 08 febbraio 2019

Ombre sul passato del Lugano. Quel trasferimento di Bottani…

Un’inchiesta italiana punta il dito sull’FC Lugano ai tempi di Preziosi: sarebbero girati circa 13'000'000 di Euro frutto di trasferimenti ambigui

LUGANO – Impegnato a leccarsi le ferite dopo il KO rimediato mercoledì contro il Thun, il Lugano è entrato nel centro delle attenzioni di un’inchiesta italiana per alcuni movimenti sospetti risalenti a più di 10 anni fa, quando alla guida del club bianconero c’era Enrico Preziosi.

L’imprenditore genovese giunse sulle rive del Ceresio nel 2006 e cercò di riportare in auge e in Super League la squadra, senza mai riuscirci prima di gettare la spugna tra il 2012 e il 2013. In quegli anni però, stando all’inchiesta del giornalista Pippo Russo, furono diversi i movimenti sospetti di giocatori, che fecero lievitare inspiegabilmente i loro valori. Movimenti legati a doppio filo col Genoa, altro club di Preziosi: ricordate Vincenzo Renella e il portoghese Tavares?

Il tutto portò a un aumento di svariati milioni. Caso analogo fu quello di Mattia Bottani che tra il 2011 e il 2012 fece avanti e indietro da Genova per 4 volte, senza mai indossare la maglia del Grifone. Il risultato? Il suo valore di mercato passò da 50'000 euro a 150'000. Uno schema spesso usato dalle società che, tra premi e incentivi, possono gonfiare facilmente il costo dei cartellini dei giocatori. Passando per la Svizzera però la provenienza lecita o meno di soldi in viaggio viene mascherata.
 
Tutto questo non ha nulla a che vedere con l’attuale gestione, quella di Renzetti che acquistò il Lugano in seguito. Ma una prima stima parla di un tesoretto di 13'000'000 di euro che Preziosi ha fatto “sfruttando” il Lugano. La domanda è: dove sono finiti? Mistero.

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