Mondo, 17 gennaio 2019

Immigrazione, la vittoria silenziosa della politica di Trump e Salvini

Da una parte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sta proseguendo lo shutdown più lungo della storia del Paese pur di ottenere i fondi per la realizzazione del Muro con il Messico; dall’altra il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini che, secondo i dati del governo italiano, ha quasi azzerato gli sbarchi.

Nonostante la sinistra chic e politicamente corretta non riesca a comprenderlo, l’immigrazione di massa viene vissuta come una minaccia esistenziale da qualsiasi popolazione nel mondo. Secondo il professor James Wickham, già direttore del Tasc (Think-tank for Action on Social Change) di Dublino, “coloro che oggi chiedono i “confini aperti” – l’ingresso incontrollato di lavoratori non qualificati verso l’Unione europea – stanno contribuendo affinché la struttura occupazionale sia sempre più polarizzata: sempre più lavoratori pagati male, maggiore disuguaglianza sociale ed economica”.

E sia Trump che Salvini questo lo hanno capito perfettamente, e stanno fronteggiando il fenomeno migratorio nella giusta maniera e incline alle volontà dei rispettivi elettori. I sondaggi sono lì a dimostrarlo. 

Gli elettori premiano Trump: sempre più americani vogliono il muro

Negli Stati Uniti, continua il braccio di ferro tra Donald Trump e il Congresso  sui fondi per il muro con il Messico che ha portato gli Usa a proseguire lo shutdown, il più lungo della storia. “La costruzione del muro con il Messico farà calare il tasso di criminalità nell’intero Paese”, ha scritto su Twitter il presidente. Trump vuole superare l’ostracismo dell’opposizione democratica ricorrendo, se necessario, alla dichiarazione di emergenza nazionale che gli consentirebbe di superare il veto del Congresso e di stanziare 5,7 miliardi di dollari per il completamento della barriera con il Messico.

Sebbene per la maggior parte degli americani non esista una vera e propria emergenza,  secondo un recente sondaggio il 42% degli intervistati afferma di sostenere il muro, rispetto al 34% dello scorso gennaio. Una leggera maggioranza di americani (54%) si oppone all’idea, in calo rispetto al 63% di un anno fa. L’aumento del supporto è più forte tra i repubblicani, il cui sostegno alla promessa di vecchia data della campagna di Trump è salito di 16 punti nell’ultimo anno, dal 71% all’87%. Il supporto del Gop non solo è aumentato, ma si è anche rafforzato. Oggi, il 70% dei repubblicani afferma di sostenere fortemente il muro, con un aumento di 12 punti registrato dal gennaio 2018. 

Lega primo partito d’Europa grazie all’immigrazione

Tra il 2014 e il 2017 l’Italia, che corrisponde al 12% della popolazione europea, ha accolto quasi 700 mila migranti, pari al 70% degli arrivi via mare in Europa. Ad oggi, gli immigrati giunti in Italia con Salvini al Viminale (quindi dal luglio 2018) sono 6.793, con un calo del 90% rispetto al 2015. Tanto che nel 2018 l’Italia è scesa al terzo posto in Europa per arrivi: prima è la Spagna del socialista Sanchez con 65mila, seguita dalla Grecia di Tsipras con 32mila. 

Quest’azione efficace, che ha fortemente arginato il fenomeno migratorio, sta premiando la Lega nei sondaggi. Secondo quello realizzato da Europe Elects, che ha calcolato quanti parlamentari avrebbero i partiti nell’emiciclo dell’Europarlamento, la Lega di Matteo Salvini sarebbe infatti il primo partito d’Europa con 26 eletti, superando la Cdu tedesca ferma a 24. Staccati di qualche seggio i grillini (22 eurodeputati), poi ci sarebbe il partito di Marine Le Pen (20) e a seguire tutti gli altri.

E le lacrime di coccodrillo della sinistra sui migranti a bordo delle navi Ong di Sea Watch e Sea Eye? Il 63% degli intervistati da Skytg24 (contro il 37%) pensa che il Belpaese non avrebbe dovuto cedere a quello che il ministro dell’Interno considera un “ricatto” di Ong, scafisti e Unione europea.

Come nota Riccardo Ruggeri su La Verità, sia Salvini sia Trump hanno vinto. Piaccia o meno ai politicamente corretti e alla loro falsa coscienza, il dato di fatto è che il popolo odia l’immigrazione di massa. E ha ottime ragioni per votare e supportare i politici che si impegnano ad arginare il fenomeno migratorio. 

(Via gliocchidellaguerra.it)

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