Magazine, 13 gennaio 2019

Prese un monopattino dai rifiuti: licenziata! Può tornare al lavoro

La donna riceverà anche un risarcimento di 12 mensalità di stipendio

TORINO (Italia) – Aveva preso un monopattino dalla spazzatura per regalarlo al figlio, un monopattino destinato al macero, ma venne licenziata il 30 giugno del 2017 dalla Cidiu, l’azienda torinese che si occupa della raccolta dei rifiuti. Ora Aicha Elisabethe Ounnadi, 41 anni, può tornare a lavorare: lo ha stabilito il giudice che ha annullato il licenziamento, disponendo anche un risarcimento di 12 mensilità.

La 41enne aveva recuperato il monopattino che qualcuno aveva deciso di buttare, per donarlo al figlio. “Si è appropriata di un bene non di sua proprietà”, aveva spiegato l’azienda lasciandola a casa. “A tutti i dipendenti è stato detto che non è ammesso appropriarsi di beni provenienti dalla raccolta dei rifiuti”.

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