Mondo, 22 dicembre 2018

Gilet gialli: Ancora proteste, in Portogallo bloccato il traffico

Se da una parte le proteste dei gilet gialli stanno perdendo di intesità e partecipazione in Francia, epicentro delle manifestazioni che hanno interessato l'Europa occidentale nelle scorse settimane, il movimento continua a prendere piede in nuovi paesi europei.

Ieri è stato il turno del Portogallo, dove centinaia di manifestanti con indosso l'ormai iconico gilet giallo sono scesi in strada in diverse città del paese iberico manifestando e nel tentativo di fermare il traffico.



Alcune centinaia di manifestanti si sono radunate in una piazza centrale di Lisbona mentre nella città settentrionale di Briga sono state bloccate alcune vie di accesso, riporta l'agenzia stampa Reuters.

"Il motivo per cui ho aderito a questa protesta oggi è perché questa è davvero la voce della gente" spiega a un reporter Joao Viana, un manifestante di 50 anni "il movimento non è allineato a nessun partito politico e vogliamo semplicemente dire al governo che siamo stanchi della corruzione, siamo stanchi delle tasse, siamo stanchi di pagare per sostenere la classe politica".



In Francia intanto si registrano manifestazioni a Parigi, dove circa un migliaio di persone si sono radunate intorno a mezzogiorno nel quartiere di Montmartre invece dei più centrali Champs-Elysèe come avvenuto nelle settimane precedenti.
Come detto, la partecipazione è nettamente inferiore a quanto visto nelle scorse settimane, ma vi sono state nuovamente scontri con la polizia che hanno portato all'arresto di 65 protestanti, riferisce il portale Russia Today.



Proteste si registrano anche a Marsiglia dove alcune centinaia di persone hanno manifestato davanti al municipio e poi davanti a una stazione di polizia dove hanno chiesto che due manifestanti arrestati in mattinata fossero rilasciati.

Manifestanti hanno inoltre bloccato l'autostrada A9 al casello di Le Bolou, a pochi chilometri dal confine spagnolo. Alcuni di loro sventolavano bandiere della Catalogna, in solidarietà con gli indipendentisti catalani che proprio il giorno prima erano scesi in strada per protestare l'arrivo del premier Pedro Sanchez.



Con il Portogallo, sono ora sei i paesi europei in cui vi sono state manifestazioni di un certo rilievo legate al movimento di protesta nato in Francia. Nelle scorse settimane proteste di gilet gialli sono avvenute in Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Svezia.

In tutto il mese di proteste, talvolta violente, 10 persone sono morte, quasi 3'000 sono state ferite tra manifestanti e forze dell'ordine e sono stati arrestati oltre 4'500 manifestanti. La quasi totalità delle vittime e degli arresti sono avvenuti in Francia.

Guarda anche 

Formentini sull'omicidio di Quentin: "Si possono avere idee diverse, ma non si picchia fino alla morte."

FRANCIA/ITALIA - Il deputato Paolo Formentini (Lega), vicepresidente della commissione Affari Esteri alla Camera italiana, ha commemorato in Aula Quentin Deranque, il ...
01.03.2026
Mondo

ASSISTENTI ALL'ODIO - 5 arresti per la morte del 23enne militante identitario. Coinvolto un collaboratore parlamentare legato all’area di estrema sinistra

FRANCIA - Cinque arresti iniziali, poi saliti a undici. È questo il bilancio dell’inchiesta aperta dalla procura di Lione sull’omicidio di Quentin D...
28.02.2026
Mondo

A Lione un giovane patriota linciato dagli estremisti di sinistra, ma i media mainstream fingono di non vedere

LIONE – Un dramma che svela il vero volto dell'estrema sinistra: Quentin D., 23enne studente di matematica e finanza, cattolico praticante e attivista identi...
16.02.2026
Mondo

La diaspora portoghese rompe gli schemi mainstream: nel voto dalla Svizzera alle presidenziali trionfa l’area sovranista

SVIZZERA/PORTOGALLO - Il dato ha fatto il giro dei social e non solo: secondo RTSinfo, la comunità portoghese residente in Svizzera ha votato in modo massiccio ...
27.01.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto