Sport, 29 novembre 2018

Al limite dell’assurdo: club finge morte di un giocatore per rinviare una partita!

È successo in Irlanda, in una serie minore: la società si è poi scusata e ha licenziato il responsabile

BALLYBRACK (Irlanda) – Quante volte nel calcio minore sono state rinviate alcune partite, magari ingigantendo il problema dell’impraticabilità del campo, per evitare di scendere in campo rimaneggiati a causa di assenze o infortuni? Non dovrebbe succedere, ma a volte si sa… accade. Ma quello che è avvenuto in Irlanda va al di là di ogni immaginazione.

Il Ballybrack FC, infatti, squadra che milita in Leinster Senior League, ha comunicato la falsa notizia della morte di un proprio calciatore (!) col chiaro intento di ottenere il rinvio di un match da disputare nel weekend. Rinvio ovviamente concesso, con tanto di minuto di silenzio sugli altri campi e lutto al braccio dei vari giocatori: la società chiaramente è finita nella bufera e ha licenziato
il colpevole.

Il responsabile, infatti, si era inventato che Fernando Nuno La Fuente, uno dei calciatori della squadra, era rimasto vittima di un incidente stradale sulla via del ritorno a casa dopo un allenamento. Il motivo è presto detto: rinviare la partita che si sarebbe dovuto disputare a Arklow. In realtà il ragazzo era vivo e vegeto e da settembre vive a Galway. La società si è chiaramente scusata con tutti, soprattutto con il diretto interessato, ma ora rischia pesanti conseguenze.

La Leinster Senior League si riunirà giovedì per decidere la sanzione da comminare al Ballybrack che, inoltre, aveva difeso inizialmente la sua posizione dicendo che la salma e la famiglia del giocatore erano già rientrati in Spagna…

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