Sport, 28 dicembre 2018

Ambrì, la prima squadra svizzera a trionfare in Europa!

Il 29 dicembre 1998 l’Ambrì Piotta vinceva la Continental Cup a Kosice

La finalissima contro il Lugano è ancora lontana. L’Ambrì Piotta, nel frattempo, domina la regular season e i tifosi scrivono sugli striscioni “salutate la capolista!”. È forse il momento tecnicamente e sportivamente più positivo della storia recente del club biancoblù. In Leventina si sogna ad occhi aperti. La squadra, a non dubitarne, gira che è un piacere. In porta Pauli Jaks fa il fenomeno, Petrov (l’idolo dei tifosi) e Di Pietro segnano reti a bizzeffe, Rohlin, terzino svedese dal curriculum importante, dirige da par suo la difesa. E poi ci sono gli svizzeri e i ticinesi che non si tirano indietro. Alla trasenna c’è un certo Larry Huras, detto Larry Potter, perché fa le magie e crede fermamente nel gioco spettacolare. Con una squadra così, gli obiettivi non sembrano preclusi. E la regular season esemplare sta lì a dimostrarlo: da ottobre a dicembre i biancobù vincono ben 18 partite di fila. Incredibile! A livello europeo, poi, c’è una Continental Cup da disputare e se possibile da vincere. Sul finire del 1998 c’è il Final four a Kosice, cittadina della Slovacchia. Le aspettative sono alte, anche se nessuno si fa illusioni: in Europa l’hockey svizzero non è mai decollato, fatta eccezione per il Lugano di John Slettvoll.

SENZA HURAS - L’esperienza nella Continental Cup, che non è la Champions League ma comunque un trofeo prestigioso, inizia senza particolari sussulti. Nel mese di novembre del 1998, vent’anni fa esatti, alla Valascia si gioca uno dei tornei preliminari Ci sono gli austriaci del Graz, gli sloveni dell’Olimpia Lubliana e i polacchi dell’Auschwitz, un nome che evoca il massacro degli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale da parte dei nazisti. Senza forzare troppo il proprio talento, i leventinesi vincono tutte e tre le partite: 2-0 al Graz, 3-1 ai polacchi e infine 6-5 ai balcanici. La qualificazione è dunque in cassaforte, anche se non è certamente stato il miglior Ambrì della stagione. Ma tant’è. Che conta è l’aver strappato il biglietto per Kosice, località in cui dal 27 al 29 dicembre si giocherà il Final Four della Continental Cup. Nota bene: gli slovacchi sono i detentori del trofeo. Purtroppo però a questa trasferta non possono partecipare né Larry Huras, head coach nè il suo vice Ted Snell, entrambi costretti a tornare in Canada per motivi famigliari. Sarà dura, dicono gli addetti ai lavori: senza Larry la squadra saprà raggiungere lo stesso livello di rendimento?

NUOVO COACH - E allora tocca all’allenatore ceco Rotislav “Roccia” Cada, responsabile del settore giovanile del club, assumere a titolo interinale la direzione della prima squadra. Cada conosce bene l’ambiente e sa tutto di hockey. E poi nell’ex Cecoslovacchia i suoi consigli e i suoi suggerimenti non potranno che essere utili. Gli avversari sono tostissimi: oltre al Kosice padrone di casa, ci sono i tedeschi del Düsseldorf e i russi dell’Avangard Omsk. Insomma: non sarà una semplice passeggiata per i biancoblù, ai quali mancano i nazionali Under 20 Cereda, Prinz, Demuth. Dal Losanna arriva come rinforzo il canadese Claude Verret, che risulterà fra i migliori con una bella doppietta ed un assist nelle tre partite previste dal torneo. Fritsche, infortunato, funge da assistente a Cada. Al seguito della squadra ci sono almeno trecento tifosi. La loro presenza non risulterà inosservata.

PERSONALITÀ - La stragrande maggioranza dei giocatori convocati non ha mai giocato in Europa eppure nella prima partita contro il Düsseldorf mette sul ghiaccio una personalità insospettata. La squadra gioca a memoria e risponde colpo su colpo alle provocazioni dei tedeschi. Finisce 6-4, sugli scudi il collettivo oltre naturalmente a Pauli Jaks che nei momenti topici salva capre e cavoli. Ma la partita-chiave è contro i russi dell’Avangard, ritenuti i favoriti alla conquista del trofeo. E anche stavolta l’HCAP si supera, vincendo 5-3 e conquistando con un turno d’anticipo la Continental Cup per via dei confronti diretti. L’ultima partita contro i padroni di casa risulterà ininfluente per l’esito finale della rassegna Vince il Kosice (2-1) ma i leventinesi sono già in festa. Il successo è pieno: primo trionfo dell’Ambrì sul continente e prima vittoria in Europa di una società elvetica. Al biancoblu va pure un assegno di 60 mila franchi e un piatto d’argento a mò di trofeo. Vi lasciamo immaginare il tripudio dei tifosi giunti dal Ticino (e non solo). Per l’Ambrì, che in passato aveva vinto solo la Coppa Svizzera del 1962, è il riconoscimento per gli sforzi e i sacrifici fatti in tanti anni di storia. Ma in Europa non è ancora finita: il 31 agosto del 1999 i leventinesi vincono la Super Coppa contro il Magnitogorsk. A fine anno riconquisteranno la Continental Cup a Berlino. Complimenti!

B.C.

Guarda anche 

Reuille: “Che cosa mi preoccupa? La malvagità degli uomini”

LUGANO - Ben 1030 partite disputate con la maglia del Lugano, una decina di apparizioni in nazionale ed un titolo vinto, sempre con l’HCL, nel 2006. La nostra rubri...
17.06.2019
Sport

SONDAGGIO – HCL, una barca in mezzo al lago: sono stati presi “i remi” giusti?

LUGANO – Dopo un lungo silenzio partito con la fine della tribolata stagione dello scorso anno, il Lugano lo scorso mese ha completato quei tasselli che erano rimas...
14.06.2019
Sport

In ballo c’è la Stanley Cup: un biglietto costa in media 3600 dollari!

BOSTON (USA) – L’adrenalina sale, l’attesa anche: gara-7 di finale mercoledì notte metterà in palio la Stanley Cup. Boston, dopo aver vint...
11.06.2019
Sport

“Complimenti ai nostri campioni”: quando la gufata arriva dal tuo quotidiano

ST. LOUIS (USA) – L’appuntamento con la storia è stato mancato tra le mura amiche: questa notte i St. Louis Blues non sono riusciti ad alzare al cielo ...
10.06.2019
Sport