Opinioni, 15 novembre 2018

Andrea Censi - Pronzini attacca la meritocrazia? Naturale, se fosse applicata a lui…

Non bastava al deputato in Gran Consiglio dell`MPS rompere le scatole ad oltranza al Consiglio di Stato ed a tutti i cittadini (complici i media golosi di polemiche sterili), il sindacal-politico Pronzini, ha trovato anche il tempo di mettere il naso nelle decisioni della Città di Lugano.

Nella seduta di lunedì 12 novembre nel Consiglio Comunale di Lugano abbiamo approvato il nuovo Regolamento Organico Comunale, che prevede un sistema di scatti salariali in base al merito e non più in base all`anzianità di servizio, un principio all`avanguardia per un ente pubblico ma prassi nel privato.

La formula luganese è stata definita dal sindacalista «una stangata per i dipendenti di Lugano»
Con l`intento di spiegare al deputato MPS in formula scientifica la definizione di meritocrazia sono inciampato in una citazione che ancor meglio ne spiega il valore: «Perché il merito è segno di civiltà, oltre che di equità. Premiare chi merita significa riconoscere le persone per quello che valgono, per il loro impegno e non per la loro estrazione sociale». Insomma, un atto duvuto verso tutti quei dipendenti comunali che giornalmente mettono anima e cuore per fornire il miglior servizio possibile a tutti i cittadini.

Comprendo che per il deputato la parola «lavoro» abbia un`accezione diversa dalla mia e da quella di molti altri ed immagino pure che stimolare un collaboratore ad essere produttivo per Pronzini sia schiavismo, ma noi non diamo la frusta, ma aumenti di stipendio ai meritevoli.

Andrea Censi
Consigliere comunale di Lugano per la Lega dei Ticinesi

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