Mondo, 01 novembre 2018

"Perchè al Consiglio d'Europa stiamo discutendo di Sharia quando nessuno in Arabia Saudita parla di leggi europee? Siamo tornati al medio evo?"

Settimana scorsa la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), un istituzione del Consiglio d'Europa il cui mandato è di applicare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha condannato una donna austriaca, Elisabeth Sabaditsch-Wolff, per aver definito il profeta islamico Maometto un pedofilo (vedi articoli allegati).

La decisione della CEDU ha suscitato in Europa, specie nei suoi paesi membri, stupore e critiche. La stessa Sabaditsch-Wolff ha affermato che i giudici di Strasburgo hanno "ritenuto più importante difendere i sentimenti religiosi di altri piuttosto che difendere la mia libertà d'espressione". Il Gatestone Institute, un istituto privato il cui obiettivo è "difendere i diritti dell'uomo, le istituzioni democratiche e lo stato di diritto" ha vivamente criticato la decisione della CEDU giudicando che essa "stabilisce un pericoloso precedente legale per cui uno stato potrà limitare la libertà d'espressione dei suoi cittadini se ciò che viene espresso è ritenuto offensivo per i musulmani". In altre parole, la decisione della CEDU introduce per la prima volta una legge della Sharia nell'ordinamento giuridico europeo, ossia che insultare o denigrare Maometto, la cosidetta legge sulla blasfemia, è un atto illegale.

Ma anche nel Consiglio d'Europa stesso c'è chi è critico con la decisione dei giudici della CEDU, come il parlamentare polacco Dominik Tarczyński (nella foto sopra) che in una riunione del Consiglio d'Europa tenutasi a Parigi aveva aspramente criticato il fatto che si prendesse anche solo in considerazione di condannare Sabaditsch-Wolff per i suoi propositi. "Mi piacerebbe sapere per quale motivo il Consiglio d'Europa sta discutendo di questo argomento. Qual'è la logica? Perchè il Consiglio d'Europa sta discutendo della Sharia quando nessuno, in Arabia Saudita o altri paesi islamici, sta discutendo di leggi europee?" ha chiesto Tarczyński alla platea presente, in una di varie domande in cui solleva tutti i suoi dubbi sul processo di Sabaditsch-Wolff. "Non è forse vero che ci sono donne che vengono uccise dalla Sharia? Non è forse vero che ci sono persone a cui vengono amputati gli arti a causa della Sharia? Siamo tornati al medio evo? Per me è ovvio che la Sharia è contraria al nostro sistema e alle nostre leggi, quindi spero alla prossima riunione non staremo a discutere se la terra è piatta o meno" conclude il parlamentare polacco. L'intervento di Dominik Tarczyński, in inglese, è visionabile su Youtube cliccando qui.

Guarda anche 

Il mistero della nuova nube radioattiva nei cieli del nord Europa

A quasi un anno dal diffondersi della nube radioattiva originatasi molto probabilmente dall’esplosione durante un tentativo di recupero di un missile da c...
02.07.2020
Mondo

La Svizzera condannata dalla CEDU per il suicidio di un detenuto

La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha accolto il ricorso di una madre il cui figlio si era suicidato nel 2014 nella sua cella di Urdorf, nel canton Zurigo....
02.07.2020
Svizzera

Leggero aumento della radioattività nell'Europa del nord, "di origine umana"

Finlandia, Svezia e Norvegia hanno registrato negli ultimi giorni livelli insolitamente alti di radioattività, un aumento "innocuo per l'uomo" che, s...
28.06.2020
Mondo

Secondo un rapporto dell'ONU circa 650'000 persone in Libia sono in attesa di raggiungere l'Europa

Circa 650'000 migranti in Libia sarebbero attualmente in attesa di immigrare in Europa attraverso il Mar Mediterraneo, ha rivelato un rapporto dell'Ufficio delle ...
02.06.2020
Mondo