Mondo, 30 settembre 2018

Erdogan in Germania, i turchi scendono in strada: "noi siamo il tuo esercito, tu il nostro comandante"

foto twitter
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha concluso sabato un viaggio di tre giorni in Germania dicendo che la controversa visita è stata "estremamente positiva".

"Credo che i nostri incontri per due giorni abbiano cementato un'amicizia di lunga data tra Turchia e Germania", ha detto della visita che mirava a ristabilire i legami con Berlino dopo anni di tensione. Ha aggiunto che Turchia e Germania "devono concentrarsi su interessi comuni, lasciando da parte alcune recenti divergenze di opinione".

Erdogan ha viaggiato sabato nella città occidentale di Colonia per la tappa finale della sua visita, dove ha inaugurato una delle più grandi moschee d'Europa. La nuova moschea è gestita da DITIB, un'organizzazione islamica turco-germanica finanziata da Ankara.



"In un periodo critico, abbiamo fatto una visita fruttuosa e di successo in Germania", ha detto Erdogan agli ospiti all'inaugurazione della Moschea centrale. "Ho sottolineato che dobbiamo mettere da parte le nostre differenze e concentrarci sui nostri interessi comuni" è un'altra delle dichiarazioni riportate dai media tedeschi.

Il presidente turco ha invitato la Germania a prendere una linea dura contro i separatisti curdi. A una cena di stato venerdì con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, Erdogan ha alluso alle "centinaia, migliaia" di curdi che vivono in Germania. Il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) è elencato come organizzazione terroristica dalla Turchia, dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea.

Erdogan ha anche detto che la stella del calcio Mesut Özil è stata costretta a ritirarsi dalla nazionale tedesca dopo l'uscita della Coppa del Mondo in Germania a causa delle sue radici turche.
"Questo razzismo deve finire", ha detto, aggiungendo che la Germania dovrebbe reintegrare la doppia cittadinanza.

Migliaia di persone, tra cui molti membri della comunità curda di Cologna, hanno protestato contro la visita di Erdogan in città, citando il deterioramento della situazione dei diritti umani in Turchia.

In un'altra parte della città i sostenitori di Erdogan (nella foto) hanno dimostrato il loro sostegno nella strada che porta alla moschea per salutare il leader turco, gridando slogan controversi quali "Erdogan, noi siamo il tuo esercito, tu il nostro comandante".

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