Mondo, 23 agosto 2018

Persecuzione dei bianchi in Sudafrica, scende in campo Donald Trump

La persecuzione della minoranza bianca in Sudafrica ha raggiunto un nuovo livello di intensità nelle scorse settimane con la decisione del governo sudafricano di procedere con gli espropri di terreni di proprietà di bianchi. Ma diversamente, dalle altre volte, quando la comunità internazionale e gran parte dei media hanno ignorato la situazione preoccupante in cui vivono i bianchi sudafricani, questa volta una reazione politica dall'estero c'è stata. E a reagire è stato niente di meno che il presidente degli Stati Uniti, che in un tweet pubblicato ieri sera (vedi sotto) ha fatto sapere di essere al corrente della situazione e di valutare sul da farsi insieme al Segretario di Stato Mike Pompeo.




"Ho chiesto al Segretario di Stato di monitorare da vicino gli espropri, la confiscazione delle proprietà e le uccisioni su larga scala di contadini in Sudafrica. «Il governo sudafricano sta confiscando
terreni di proprietà di contadini bianchi»" recita il suo tweet, in cui viene citato l'emittente Fox News e il suo popolare conduttore Tucker Carlson, una delle pochissime figure dei mass media ad aver parlato della situazione sudafricana e che proprio gli scorsi giorni aveva espresso l'opinione che la posizione del governo americano - in sostanza, il governo USA aveva affermato che la situazione non presentava problemi essendo il Sudafrica "una forte democrazia" - inaccettabile oltre che ritenere l'attenzione mediatica del tutto deficitaria. "Ci dicono che Donald Trump è razzista senza alcuna prova, ma quando il vero razzismo accade sotto i nostri occhi sono tutti silenti" aveva detto Carlson in una trasmissione sul tema degli espropri giusto qualche giorno fa. E Trump non ha mancato di mostrarsi presente. A questo punto, anche se gli Stati Uniti non faranno niente, è già certo che l'attenzione mediatica e politica sul Sudafrica aumenterà drasticamente dopo che Trump l'ha menzionato.

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