Mondo, 20 luglio 2018

"Il Consiglio dei diritti umani è il peggior fallimento dell'ONU"

L'ambasciatore degli Stati Uniti all'ONU Nikki Haley (nella foto) ha lanciato un altro attacco contro il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) puntando il dito in particolare sulla presenza di Cina e Cuba tra i suoi membri.

 

Haley stava parlando al think tank della Heritage Foundation, spiegando le ragioni del ritiro statunitense dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite mercoledì. Ha individuato in Cuba, la Cina e il Venezuela come i paesi la cui presenza apparentemente appanna la credibilità del consiglio.

 

Indicando come problematici i requisiti per l'appartenenza al Consiglio e il suo presunto pregiudizio contro l'alleato degli Stati Uniti Israele, Haley ha detto che da quando è entrata in carica e fino ad adesso, “alcuni dei peggiori violatori di diritti umani ne fanno parte” citando le “dittature” di Cuba, Cina e Venezuela.

 

Ha preso di mira in modo particolare al Venezuela, criticando il consiglio per aver invitato il presidente del paese latinoamericano Nicolas Maduro, che lei ha definito un "dittatore", per un discorso nel 2015. Haley ha detto che non c'è da meravigliarsi che

Maduro abbia ricevuto una standing ovation, dato che "il 62% dei membri del Consiglio non erano democrazie".

 

"[Il Consiglio per i diritti umani] ha focalizzato la sua attenzione ingiustamente e incessantemente su Israele e nel frattempo ignora la miseria, inflitta dai regimi in Venezuela, Cuba, Zimbabwe e Cina".

 

Ha poi riassunto la sua opinione sull'UNHRC definendolo "il più grande fallimento delle Nazioni Unite".

 

"A giudicare dal modo in cui ha disatteso i suoi obiettivi, il Consiglio dei diritti umani si è appropriato dell'idea della dignità umana... e l'ha ridotta ad un ennesimo strumento della politica internazionale", ha detto.

 

Gli Stati Uniti avevano formalmente annunciato la decisione di ritirarsi dall'UNHRC a giugno, criticando l'organismo internazionale come "protettore delle violazioni dei diritti umani e di un pozzo senza fondo di pregiudizi politici" per le sue critiche alle azioni di Israele nei confronti dei palestinesi. Il suo posto nel Consiglio è stato preso dall'Islanda in un voto a larga maggioranza a luglio.


(Fonte: rt.com)

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