Sport, 16 luglio 2018

Renzetti: “Fiducia ad Abascal. Il tecnico ha grandi capacità”

Intervista al presidente bianconero alla vigilia della stagione 2018/2019

LUGANO - Nel prossimo week end parte una nuova stagione di Super League, in cui per il quarto anno consecutivo ci sarà ancora una volta il Lugano. I bianconeri sono attesi ad un esordio di fuoco, visto che si recheranno sul campo del Sion, mentre nel secondo turno riceveranno a Cornaredo i neo campioni svizzeri dello Young Boys. Il campionato, a non dubitarne, si preannuncia difficile, anzi più, complicato visto che è stato reinserito lo spareggio tra la penultima del torneo e la seconda classificata della Challenge League.

E proprio alla vigilia dell’esordio stagionale abbiamo avvicinato il presidente bianconero Angelo Renzetti per fare il punto della situazione sulla società e sulla squadra.

Presidente, nessuno ha voluto acquistare il Lugano, che dunque resta nelle sue mani: soddisfatto oppure no? 
Vorrei che il club restasse sempre di mia proprietà, tuttavia dobbiamo guardare in faccia alla realtà e quindi siamo sempre alla ricerca di un… partner che ci possa dare una mano. Per ora, è chiaro, vado avanti per la mia strada ma resto sempre attento a quello che accadrà in futuro. 

Lei aveva chiesto anche più volte il supporto di imprenditori locali ma nessuno si è fatto avanti… 
Questa problematica sta andando avanti già da molto tempo.I dirigenti delle varie aziende fanno quello che possono, sono già soddisfatto per il fatto che continuano a sostenerci, spero solo che il loro contributo possa essere forse un po’ più solido, anche perché credo che in questi ultimi otto anni qualcosa noi dell’FCL abbiamo dimostrato di saper fare. 

Oggi possiamo dire che il Lugano è una società sana? 
Sì e lo è sempre stata, altrimenti non avrebbe potuto partecipare al massimo torneo. Evidentemente con l’avvento dell’Europa e con la stipulazione dei nuovi contratti non possiamo più permetterci i budget di una volta dove si parlava di 5-6 milioni. Ora le cifre sono lievitate e questo comporta non poche difficoltà per far quadrare sempre i conti. Ecco perché sarebbe opportuno che qualcuno intervenga per fornire appunto un apporto importante sul piano finanziario.

Come vanno le cose con il presidente russo del vostro settore giovanile?
Direi molto bene perché lui è una persona davvero molto seria e rispetta tutti i suoi impegni, sta facendo delle grandi cose per questo è da complimentarlo. Lui sicuramente mi ha dato molta energia… 

Non potrebbe essere lui in futuro il nuovo patron bianconero? 
Non lo so, non posso obbligarlo a farlo, penso che per ora andiamo bene nei rispettivi ruoli poi se ci sarà una condivisione di idee sarà una cosa parziale. Per ora non ha mai manifestato veramente l’idea di acquistare la società.

Inizierete la nuova stagione con il giovane tecnico Abascal. Qualcuno parla di… azzardo.
Saranno solo i fatti che ci diranno se la nostra scelta è stata quella giusta. Sono convinto che, con l’entusiasmo che ha e con la grande voglia di lavorare portando idee sempre nuove, saprà far bene. Ovviamente c’è l’incognita della gestione del gruppo, a 29 anni non è sempre una cosa semplice. Tuttavia lui ha grandi capacità ed inoltre i ragazzi sono entusiasti della sua presenza. 

Fino ad ora il vostro mercato non è stato sfavillante, nei prossimi giorni dobbiamo aspettarci delle… sorprese?
Se arriva qualcuno a darci una mano bene, altrimenti restiamo così come siamo. 

Al capitolo “uscite” non si sono infatti registrate partenze significative… 
La situazione è ancora fluida , il vero mercato dopotutto continua fino alla fine di agosto. Noi vorremmo mantenere la medesima squadra per consolidare la sua compattezza senza cambiare molto. 

La salvezza resta l’unico obiettivo realistico per voi? 
In Svizzera ed in particolare in questo campionato ci sono due categorie, coloro che vincono e coloro che devono lottare per non retrocedere. Non potendo disporre di forti budget come per esempio quelli del Basilea e dello Young Boys, dobbiamo regolarci di conseguenza.

In più, come detto prima, torna ad esserci lo spareggio…
Dovremo tenerne conto, ecco perché per ora la salvezza resta un primo importante obiettivo. Noi dovremo lottare con squadre alla nostra portata come il Lucerna, il San Gallo o il Thun, tanto per fare alcuni nomi. Il torneo sarà impegnativo questo è poco ma sicuro. 

L’Europa resta comunque sempre nel vostro…mirino? 
Non bisogna escludere questa ipotesi, basta guardare quello che è accaduto due anni fa dove riuscimmo ad entrare nel torneo continentale con merito. Nelll’ultima stagione nessuno avrebbe pensato che il Lucerna potesse centrare questo obiettivo, alla fine si è classificato terzo. Non dobbiamo porci questo obiettivo, tuttavia faremo del nostro meglio poi vedremo quello che succederà.

L’affluenza allo stadio è sempre stato un capitolo particolarmente delicato, per questa stagione avete previsto delle contromisure per aumentare il numero degli spettatori? 
Difficile rispondere, comunque credo che se la squadra farà bene la gente allo stadio ci verrà, nell’attesa che arrivi finalmente il nuovo Cornaredo.

L’ultimo capitolo lo riserviamo alla nazionale: qual è il suo giudizio sul Mondiale che la nostra rappresentativa ha disputato? Qualcuno parla di occasione malamente sciupata da parte dei nostri… Inoltre ci faccia una sua valutazione sull’evento iridato in generale. 
È evidente che c’è dell’amaro in bocca per come è finita l’avventura dei rossocrociati. Un’occasione come questa non è ripetibile, inoltre la nostra nazionale era reduce da tante vittorie ed era molto consolidata. Non dimentichiamo comunque che siamo usciti battuti da… un’autorete. Ai nostri è mancato un po’ di coraggio . Forse in alcune partite avrei apportato alcune modifiche alla rosa, però questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Forse la nostra selezione non è stata capace di essere efficace quando si è dovuta proporre, assumendo il comando del gioco. Sulla competizione russa in generale debbo dire che è davvero molto interessante, sia tecnicamente che sul piano organizzativo. Le partite sono tutte molto combattute, difficile dire chi potrà vincere, le emozioni saranno comunque ancora tante.

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