Le stazioni ferroviarie sono il primo contatto con il Ticino per molti turisti e un passaggio quotidiano per migliaia di pendolari. Per questo devono essere pulite, ordinate e sicure. È quanto chiede Daniele Piccaluga, a nome del Gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi, in un’interrogazione presentata al Consiglio di Stato.
L’atto richiama le segnalazioni apparse negli ultimi mesi sulla stampa e sui social: vandalismi, sporcizia, danneggiamenti, furti e persone che importunano i viaggiatori. Situazioni che alimentano l’insicurezza soprattutto nelle ore serali, quando studenti, lavoratori, anziani e famiglie attendono treni o autobus in aree poco frequentate.
I casi delle stazioni di Bellinzona e Mendrisio sono finiti recentemente al centro dell’attenzione mediatica, ma il problema non si limita ai principali scali cantonali. Nelle fermate regionali e secondarie, la minore presenza di personale rende ancora più necessario controllare regolarmente pulizia, illuminazione, manutenzione e sicurezza.
Piccaluga ricorda che negli ultimi anni Cantone, Confederazione, Comuni e aziende di trasporto hanno investito risorse importanti per potenziare la rete pubblica. «Sarebbe contraddittorio aumentare frequenze e collegamenti e ammodernare le infrastrutture senza prestare la medesima attenzione alla qualità, alla pulizia e alla sicurezza degli spazi attraverso i quali gli utenti accedono alla rete», si legge nell’interrogazione.
Al Governo viene quindi chiesto se disponga di una valutazione complessiva delle stazioni ticinesi e quante segnalazioni per vandalismi, danneggiamenti, degrado o problemi di sicurezza siano giunte negli ultimi tre anni alla Polizia cantonale e agli altri servizi. L’atto domanda inoltre se esista un monitoraggio coordinato tra Cantone, Comuni, FFS, TILO, Polizia dei trasporti e corpi di polizia cantonale e comunali.
Tra le richieste figurano un piano d’intervento specifico delle FFS per il Ticino, il rafforzamento della presenza di agenti o personale di sicurezza nelle località e negli orari più sensibili e una verifica dell’impiego della videosorveglianza. Sotto la lente anche sale d’attesa, sottopassaggi, servizi igienici, posteggi per biciclette e aree d’interscambio.
Il principio posto dalla Lega è netto: le stazioni sono una cartolina da visita del Cantone. Chi viaggia deve poter contare su standard elevati e verificabili di pulizia, decoro, ordine e sicurezza, tanto nei grandi scali quanto nelle fermate periferiche.
Fonte: Interrogazione di Daniele Piccaluga per il Gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi










