Ticino, 10 agosto 2026

Edifici Minergie: più costosi, ma davvero più efficienti? Tonini porta il caso in Governo

Interrogazione al Governo sui maggiori costi sostenuti dal Cantone, sui risparmi realmente ottenuti e sui problemi di surriscaldamento. Nel mirino anche l’eventuale necessità di installare impianti di climatizzazione.

Il caso Minergie finisce sul tavolo del Consiglio di Stato. Il deputato leghista Stefano Tonini chiede al Governo di fare chiarezza su quanti edifici certificati esistano oggi in Ticino, quanto siano costati al contribuente e soprattutto se siano ancora adeguati alle temperature estive.
 

Il tema è emerso dopo un recente servizio della RSI. Il direttore di Minergie, Andreas Meyer Primavesi, ha riconosciuto che «i modelli climatici utilizzati allora per progettare questi edifici non sono più validi per affrontare la nuova situazione» e che, in diversi casi, potrebbe rendersi necessario ricorrere a sistemi di raffreddamento.
 

Per Tonini il problema è particolarmente rilevante in Ticino. Già nel 2013 risultavano 308 edifici Minergie definitivamente certificati nel Cantone, tra cui anche strutture pubbliche. Oggi il numero è cresciuto e il deputato vuole sapere quanti siano gli edifici pubblici certificati e quanti appartengano direttamente al Cantone.
 


 

L’interrogazione punta soprattutto sui costi. Tonini chiede quanto sia stato speso in più per costruire o ristrutturare immobili cantonali secondo gli standard Minergie rispetto ai requisiti minimi di legge e quali risparmi energetici ed economici siano stati realmente ottenuti.
 

C’è poi il nodo del caldo. Il Governo dovrà dire se sono arrivate segnalazioni di temperature interne eccessive negli edifici Minergie cantonali, se siano già stati installati impianti di climatizzazione e quanto siano costati. Una questione non secondaria: edifici realizzati per ridurre i consumi potrebbero ora richiedere ulteriore energia per essere raffreddati.
 

Infine la domanda politica: alla luce dei costi supplementari e dei problemi emersi, Minergie ha davvero garantito un rapporto costi-benefici soddisfacente per il contribuente? E in attesa dei nuovi standard annunciati per il 2027, il Cantone continuerà a privilegiare questa certificazione oppure rivedrà la propria strategia?
 

Fonte: Interrogazione di Stefano Tonini (primo firmatario), Mauro Minotti, Raffaella Zucchetti, Alessandro Mazzoleni, Omar Balli e Boris Bignasca; RSI Info – SEIDISERA, 7 agosto 2026.

Guarda anche 

Stazioni ticinesi tra degrado e insicurezza. Piccaluga: «Sono il biglietto da visita del Cantone»

Le stazioni ferroviarie sono il primo contatto con il Ticino per molti turisti e un passaggio quotidiano per migliaia di pendolari. Per questo devono essere pulite, or...
23.09.2026
Ticino

La Lega sceglie con forza e convinzione la via dell’accordo

Riunita questa sera (16 set, ndr) a Castione, l’Assemblea della Lega dei Ticinesi ha approvato, con 36 voti favorevoli e 16 contrari, la volontà di costru...
18.09.2026
Opinioni

Lavoro ai residenti: «Le candidature vengono davvero considerate?»

La disoccupazione registrata cresce, mentre in Ticino lavorano ancora quasi 80 mila frontalieri. La deputata della Lega Raffaella Zucchetti chiede al Consiglio di Stat...
22.09.2026
Ticino

Lupo, nasce il branco «Peloso»: Stefano Quadri chiede garanzie per allevatori e alpeggi

Un nuovo branco di lupi è stato accertato in Ticino. Si tratta del branco denominato «Peloso», composto da due adulti e tre cuccioli e presente nell...
21.09.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto