La Lega dei Ticinesi prende atto con soddisfazione che le insinuazioni e le accuse promosse in relazione all'incidente di cui Norman Gobbi è stato vittima nel novembre del 2023 erano infondate!
La risposta all'atto parlamentare di Andrea Sanvido, resa nota oggi dal Consiglio di Stato, conferma che avevamo ragione. Quanto alimentato per mesi e mesi sui media, nei dibattiti e nelle trasmissioni televisive era basato sul nulla cosmico.
Un episodio che le risposte all'atto parlamentare definiscono un "caso bagatellare", con soli danni materiali, due veicoli coinvolti e un tasso alcolemico lieve. Nonostante questo, qualcuno ha voluto montare una vera e propria campagna mediatica fatta di ricostruzioni infondate con l’unico obiettivo discreditare l'immagine del Consigliere di Stato e colpire il Movimento.
La dimostrazione è che proprio quando ci sarebbe stata la possibilità di fare chiarezza, l’interpellante Fiorenzo Dadò ha preferito fare il suo show ritirando l’atto parlamentare e mettendo di fatto il bavaglio alla trasparenza.
Una scelta fatta per lasciare volutamente spazio a dubbi, sospetti e speculazioni.
Per questo motivo la Lega dei Ticinesi, tramite il gruppo parlamentare, ha ripresentato integralmente le stesse domande con un nuovo atto a firma di Andrea Sanvido. Lo ha fatto per una ragione molto semplice: se si invoca la trasparenza, bisogna avere il coraggio di arrivare fino in fondo e accettarne l'esito delle verifiche.
Questa volta il Consiglio di Stato ha potuto rispondere. I fatti sono stati ricostruiti e ogni interrogativo chiarito. Le risposte confermano che il comportamento di Norman Gobbi è stato corretto.
Oggi la vicenda è chiusa e con essa, si spera, anche la strumentalizzazione politica di chi non perde occasione per accendere i riflettori su sé stesso, attaccando la Lega dei Ticinesi e i suoi esponenti.
Chi sperava di indebolirci dovrà farsene una ragione. La Lega non si piega e non arretra. Meno chiacchiere, meno fango, più fatti. Si continua a lavorare dalla parte del Ticino e dei ticinesi! Lega dei Ticinesi
La risposta all'atto parlamentare di Andrea Sanvido, resa nota oggi dal Consiglio di Stato, conferma che avevamo ragione. Quanto alimentato per mesi e mesi sui media, nei dibattiti e nelle trasmissioni televisive era basato sul nulla cosmico.
Un episodio che le risposte all'atto parlamentare definiscono un "caso bagatellare", con soli danni materiali, due veicoli coinvolti e un tasso alcolemico lieve. Nonostante questo, qualcuno ha voluto montare una vera e propria campagna mediatica fatta di ricostruzioni infondate con l’unico obiettivo discreditare l'immagine del Consigliere di Stato e colpire il Movimento.
La dimostrazione è che proprio quando ci sarebbe stata la possibilità di fare chiarezza, l’interpellante Fiorenzo Dadò ha preferito fare il suo show ritirando l’atto parlamentare e mettendo di fatto il bavaglio alla trasparenza.
Una scelta fatta per lasciare volutamente spazio a dubbi, sospetti e speculazioni.
Per questo motivo la Lega dei Ticinesi, tramite il gruppo parlamentare, ha ripresentato integralmente le stesse domande con un nuovo atto a firma di Andrea Sanvido. Lo ha fatto per una ragione molto semplice: se si invoca la trasparenza, bisogna avere il coraggio di arrivare fino in fondo e accettarne l'esito delle verifiche.
Questa volta il Consiglio di Stato ha potuto rispondere. I fatti sono stati ricostruiti e ogni interrogativo chiarito. Le risposte confermano che il comportamento di Norman Gobbi è stato corretto.
Oggi la vicenda è chiusa e con essa, si spera, anche la strumentalizzazione politica di chi non perde occasione per accendere i riflettori su sé stesso, attaccando la Lega dei Ticinesi e i suoi esponenti.
Chi sperava di indebolirci dovrà farsene una ragione. La Lega non si piega e non arretra. Meno chiacchiere, meno fango, più fatti. Si continua a lavorare dalla parte del Ticino e dei ticinesi! Lega dei Ticinesi







