La ricostruzione dell’Alta Vallemaggia dopo l’alluvione devastante del giugno 2024 ha ormai una dimensione finanziaria precisa: 102’805’741 franchi di investimenti complessivi, secondo la scheda aggiornata allo stato di giugno 2026 e diffusa dal consigliere di Stato Norman Gobbi.
La voce più pesante riguarda strade e accessi, con 36’935’128 franchi, pari al 35,9% del totale. È il capitolo che misura meglio la violenza con cui acqua, frane e detriti hanno colpito la valle, spezzando collegamenti e mettendo sotto pressione residenti, aziende, artigiani, agricoltori e attività turistiche.
Subito dopo figurano gli altri danni, per 35’343’553 franchi, cioè il 34,5% degli investimenti. Una cifra che conferma la portata della distruzione: non una semplice emergenza meteorologica, ma una ferita profonda al territorio e alle infrastrutture locali.
Un altro pacchetto rilevante è quello delle premunizioni e dei pericoli naturali: 21’129’000 franchi, il 20,5% del totale. Qui il punto è chiaro: non basta ricostruire ciò che è stato travolto, bisogna rafforzare la valle contro nuove piene, frane e cedimenti, proteggendo persone, abitazioni e territorio.
Completano il quadro le cosiddette infrastrutture lifelines, per 9’398’060 franchi, pari al 9,1%. Sono gli interventi sulle reti e sui servizi vitali, quelli che spesso non si vedono ma che tengono in piedi una comunità: acqua, energia, comunicazioni e collegamenti tecnici.
La ricostruzione dell’Alta Vallemaggia resta quindi un cantiere strategico per il Cantone. I numeri indicano una priorità concreta: rimettere in sicurezza la valle, ricostruire gli accessi, riparare i danni e dare al territorio strumenti più solidi per rialzarsi dopo la devastazione del giugno 2024.
Fonte: Norman Gobbi / scheda informativa “Investimenti per la ricostruzione dell’Alta Vallemaggia”, stato giugno 2026







