La candidatura congiunta di Lugano, Locarno e Mendrisio non è stata selezionata per diventare Capitale culturale svizzera 2030. A ottenere il riconoscimento sarà invece Aarau. Una decisione che, per la Lega dei Ticinesi sezione di Mendrisio, non rappresenta affatto una sconfitta, bensì “una vittoria del buonsenso”.
Secondo la sezione momò, l’esito della selezione permette infatti di evitare una spesa importante a carico dei cittadini. In caso di vittoria, spiegano dalla Lega di Mendrisio, il progetto avrebbe comportato un investimento pubblico di circa mezzo milione di franchi. Soldi che, a loro giudizio, sarebbero stati “buttati dalla finestra” per un’iniziativa ritenuta poco convincente dal punto di vista del ritorno concreto per la popolazione.
La presa di posizione è netta: fin dall’inizio, il gruppo leghista in Consiglio comunale aveva espresso la propria contrarietà al progetto, considerandolo un investimento sbagliato. La decisione della giuria viene quindi letta come una conferma della bontà di quella linea politica.
“Per molti questa mancata scelta potrebbe sembrare una sconfitta, ma per noi non lo è affatto”, sottolinea la Lega di Mendrisio. “Al contrario, la consideriamo un sollievo: questo esito ci permette di risparmiare mezzo milione di franchi”.
Per la sezione leghista, il punto centrale resta quello della responsabilità nella gestione del denaro pubblico. In un momento in cui cittadini, famiglie e imprese sono confrontati con costi crescenti, ogni franco pubblico deve essere speso con attenzione e destinato a progetti realmente utili alla collettività.
“La giuria, con la sua decisione, ha finito per darci ragione”, conclude la Lega di Mendrisio. “I soldi dei cittadini vanno tutelati e spesi con responsabilità, non sperperati in progetti che non garantivano un ritorno concreto per la collettività. Continuiamo a batterci per una gestione seria e oculata della nostra politica”.
Fonte: presa di posizione social Lega dei Ticinesi, sezione di Mendrisio




