Svizzera, 11 giugno 2026

Tassazione minima OCSE, Quadri incalza Berna: “La Svizzera valuti l’uscita”

Interpellanza al Consiglio federale del consigliere nazionale leghista: “La global minimum tax danneggia la competitività della piazza economica svizzera”

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha depositato un’interpellanza al Consiglio federale chiedendo di fare finalmente un bilancio serio sull’applicazione in Svizzera della global minimum tax e di valutare apertamente l’abbandono del meccanismo.
 

Il tema è tutt’altro che teorico. La Svizzera è stata tra i primi Paesi ad applicare la tassazione minima OCSE sui grandi gruppi internazionali, mentre gran parte del mondo si è mossa con molta più prudenza. Secondo quanto ricordato nell’atto parlamentare, dei 147 Stati firmatari solo una sessantina ha infatti messo in vigore il nuovo sistema. Tra chi non lo applica figurano anche gli Stati Uniti, oltre ai Paesi BRICS.
 

Quadri richiama inoltre le parole della consigliera federale Karin Keller-Sutter, che già al Forum di Davos dello scorso anno aveva rilevato come l’applicazione delle aliquote minime ai grandi gruppi internazionali avesse comportato una perdita di competitività per la piazza economica svizzera. Un’ammissione politica pesante, tanto più se confrontata con le risposte tranquillizzanti fornite finora dal Consiglio federale su interpellanze e mozioni precedenti.
 


 

Il contesto internazionale, intanto, si è ulteriormente complicato. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non applicheranno l’aliquota minima e ha annunciato ritorsioni contro i Paesi che dovessero effettuare prelievi fiscali extraterritoriali a carico di aziende statunitensi. Una posizione che rischia di lasciare la Svizzera in una situazione scomoda: più zelante di altri nell’applicare le nuove regole, ma più esposta nella competizione fiscale internazionale.
 

A metà maggio sono poi arrivati altri due segnali. Da un lato, lo Swiss Tax Report 2026 evidenzia che la Svizzera risulta svantaggiata nei confronti degli USA dopo l’introduzione delle aliquote minime. Dall’altro, la Camera di commercio svizzero-americana, sulla base di uno studio dell’Università di San Gallo, raccomanda di abbandonare la global minimum tax.
 

Da qui le domande al Consiglio federale. Quadri chiede quale sia il bilancio dell’applicazione della tassazione minima OCSE in Svizzera, quale posizione assuma il Governo sulla raccomandazione della Camera di commercio svizzero-americana e se intenda prendere seriamente in considerazione l’uscita da questo sistema. Infine, domanda quali misure siano previste per correggere i danni arrecati alla competitività della piazza economica svizzera.

Fonte: Interpellanza al Consiglio federale di Lorenzo Quadri, consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

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