I Giovani UDC, i Giovani PLR, i Giovani del Centro e il Movimento Giovani Leghisti prendono posizione a favore dell’iniziativa per la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima, convinti che il tema riguardi direttamente il futuro delle nuove generazioni ticinesi.
In Ticino, oggi, per molti giovani costruire un futuro in modo indipendente sta diventando sempre più difficile. Affitti elevati, premi di cassa malati in crescita, salari sotto pressione e difficoltà ad accedere alla proprietà rendono sempre più complicato restare e costruire la propria vita nel nostro Cantone. L’aumento automatico delle stime immobiliari aggraverebbe ulteriormente questa situazione.
Se non verranno neutralizzati gli effetti fiscali dell’aumento delle stime, le conseguenze ricadranno inevitabilmente anche sui giovani. L’aumento dei costi legati agli immobili si tradurrà in affitti più elevati, in un generale aumento del costo della vita e in ulteriori difficoltà per chi sogna di acquistare una prima casa. Allo stesso tempo, numerose famiglie potrebbero perdere prestazioni e sostegni sociali pur senza un reale miglioramento della propria situazione economica, mentre studenti e apprendisti rischiano di incontrare ostacoli ancora maggiori nell’accesso a borse di studio e aiuti cantonali.
In altre parole, il rischio concreto è quello di avere un Ticino in cui i giovani saranno sempre meno in grado di vivere autonomamente, creare una famiglia o investire nel proprio futuro. La proprietà di un’abitazione non può continuare ad essere un privilegio quasi irraggiungibile per le nuove generazioni, né il Ticino deve trasformarsi in un Cantone dal quale i giovani sono costretti a partire per ragioni economiche.
Per i movimenti giovanili il principio è semplice: una revisione tecnica delle stime non può trasformarsi automaticamente in nuove tasse nascoste e in un aumento generale del costo della vita. Le eventuali modifiche fiscali devono essere discusse politicamente e decise in modo trasparente, non introdotte indirettamente attraverso automatismi amministrativi.
I Giovani UDC, i Giovani PLR, i Giovani del Centro e MGL chiedono inoltre una politica che guardi realmente al futuro del Ticino, garantendo condizioni che permettano ai giovani di restare nel Cantone, costruire una famiglia, trovare un alloggio sostenibile e sviluppare opportunità professionali qualificate. Difendere il potere d’acquisto, sostenere la formazione e creare un contesto favorevole all’economia e all’occupazione significa anche evitare nuovi costi che rischiano di pesare proprio sulle nuove generazioni.
Difendere la neutralizzazione delle stime significa quindi difendere anche il diritto dei giovani a costruire il proprio futuro in Ticino. Per questo motivo, i movimenti giovanili invitano la popolazione a sostenere convintamente l’iniziativa, evitando che l’aumento delle stime si traduca in nuovi oneri per famiglie, giovani, inquilini e imprese.
Nicolo Ghielmini, Presidente Giovani UDC
Giovanna Pedroni, Presidente Giovani del Centro
Leonardo Ruinelli, Presidente Giovani PLR
Alessio Allio, Presidente Movimento Giovani Leghisti





