Svizzera, 09 aprile 2026

La CEDU minaccia la nostra sicurezza

C’è un dato che dovrebbe far saltare sulla sedia chiunque abbia ancora un minimo di senso della realtà: nel 2025 il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto 140 procedimenti penali per terrorismo, in larga parte legati all’estremismo islamico. Quasi il 40% del totale dei nuovi incarti, che sono stati 363. Un segnale d’allarme chiarissimo.
 

Nel dicembre 2016, l’allora consigliere nazionale centrista Fabio Regazzi presentò una mozione a Berna con cui chiedeva che i jihadisti condannati venissero espulsi senza se né ma. La mozione venne adottata sia dal Consiglio nazionale (settembre 2018) sia dal Consiglio degli Stati (marzo 2019). Tuttavia, non venne mai applicata. Nel 2022 fu stralciata dal ruolo perché la maggioranza, con una pavida giravolta, la reputò inconciliabile con il diritto internazionale.
 

Nel 2024 ho presentato a Berna una mozione dal tenore molto simile, che però venne respinta dal Consiglio nazionale nel giugno 2025 per 99 voti a 89. Non si tratta certo di una maggioranza schiacciante; pertanto, la mozione verrà riproposta.
 

L’espulsione dei jihadisti si inserisce nel tema più generale dell’allontanamento dei delinquenti stranieri. Quest’ultimo, pur essendo stato approvato dal popolo, fa acqua da tutte le parti. Il Codice penale svizzero elenca i reati che implicano obbligatoriamente l’espulsione. Tuttavia, essa viene pronunciata solo nel 60% dei casi e solo il 63% delle espulsioni pronunciate viene effettivamente eseguito.
 


 

La colpa è della clausola di rigore, voluta dalla partitocrazia, secondo la quale non si può espellere un delinquente quando tale misura risulterebbe “sproporzionata”. Ovviamente, il concetto di “sproporzione” viene dilatato di continuo dai tribunali, in particolare sulla scorta della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e delle decisioni della relativa Corte EDU. L’ovvia conseguenza è che sempre più delinquenti stranieri restano qui; terroristi islamici compresi.
 

L’esempio da seguire, a questo punto, arriva da nord. Il governo socialdemocratico (!) danese ha infatti deciso che, a partire dalla prossima estate, i delinquenti stranieri condannati ad almeno un anno di detenzione verranno espulsi senza eccezioni. Anche in questo caso si pone un problema di compatibilità con la CEDU. Ma in Danimarca, giustamente, fanno spallucce. Il problema, comunque, è di facile soluzione: basta disdire la CEDU. Un passo che la Svizzera dovrebbe compiere quanto prima.


Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi

Guarda anche 

Ticino, amministrazione tra le più care: 5'655 franchi per abitante

Una tabella pubblicata dalla NZZ, sulla base dei dati dell'Amministrazione federale delle finanze, fotografa una realtà che in Ticino si conosce bene: l'...
09.07.2026
Ticino

Raffaella Zucchetti (LEGA): "Caldo nelle case anziani: il Cantone sa chi è davvero protetto?"

Le ondate di canicola non sono più un’eccezione. In Ticino, temperature elevate e notti tropicali stanno diventando un problema concreto, soprattutto per ...
10.07.2026
Ticino

Accordo elettrico con l'UE. Quadri: “La Svizzera non ha bisogno di trattati di sottomissione”

L’accordo sull’elettricità con l’Unione europea, che fa parte del pacchetto del trattato di sottomissione (Bilaterali III), sta mostrando pesa...
08.07.2026
Opinioni

Andrea Sanvido e Roberto Caruso rispondono all'UDC: "La tassa ridurrà il frontalierato? Lo si dimostri”

Negli ultimi giorni non sono mancate le critiche alla posizione della Lega sulla cosiddetta 'tassa sulla salute' che l'Italia vorrebbe introdurre. Secondo ...
07.07.2026
Opinioni

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto