Ticino, 31 marzo 2026

Cassa malati: l'iniziativa leghista va applicata subito

Quasi sette mesi dopo la votazione popolare sulle iniziative della Lega e del PS sui premi di cassa malati, il Consiglio di Stato annuncia il proprio piano: applicazione parziale delle iniziative e attuazione vincolata alla copertura finanziaria. Traduzione: entrambe le iniziative resteranno nel cassetto "nei secoli dei secoli", dal momento che, prima di trovare l'accordo sul finanziamento... campa cavallo.

L'intento governativo è chiarissimo: mettere le due iniziative nello stesso calderone, per poi affossarle entrambe. Questo modo di procedere è inaccettabile. Le due iniziative sono infatti molto diverse tra loro. L'unica cosa che hanno in comune è l'argomento (premi di cassa malati) e la data in cui si è tenuta la votazione popolare.

L'iniziativa leghista chiede la deducibilità fiscale integrale dei premi di cassa malati. La richiesta è di semplice applicazione: basta modificare una casella nel formulario della dichiarazione delle imposte. Ed è finanziabile. Al Cantone costerebbe infatti una quarantina di milioni all'anno. Non è credibile che, su una spesa cantonale complessiva di 4 miliardi, non si riescano a trovare 40 milioni (l'1%).



Un enorme problema di finanziamento lo pone invece l'iniziativa PS (sussidi a pioggia) che di milioni al Cantone ne costerebbe 400 ogni anno, in continua crescita. Inoltre, per attuarla occorrerebbe mettere in piedi un ulteriore carrozzone burocratico.

Aggiungiamo che l'iniziativa leghista ha ricevuto più voti di quella socialista: 60.51% di Sì contro il 57.08%.

Se la Sinistra ha fatto ai cittadini promesse che non è in grado di mantenere, il problema è suo. Starà ai socialisti presentarsi davanti ai ticinesi per spiegare di aver venduto fumo. Non ci deve andare di mezzo la Lega. Quest'ultima non si faccia fregare. Il Movimento è nella posizione di pretendere l'applicazione integrale e rapida della sua iniziativa popolare: perché è stata approvata dai cittadini, e perché è attuabile.

Una cosa deve inoltre essere chiara: contro ogni tentativo di aggravio fiscale sarà opposizione dura. Oltre il 60% dei ticinesi, il 28 settembre scorso, ha detto che vuole pagare meno tasse. Non certo che ne vuole pagare di più.

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi

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