Si è conclusa nel peggiore dei modi l’attesa per la sorte della giovane ticinese che risultava ancora dispersa dopo la tragedia di Crans-Montana. Le autorità hanno confermato nelle ultime ore che la ragazza è stata identificata tra le vittime dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno in un locale della stazione vallesana. Purtroppo, non ce l’ha fatta.
Per giorni il suo nome era rimasto legato alla parola “dispersa”, una speranza fragile a cui si aggrappavano familiari, amici e un’intera comunità rimasta con il fiato sospeso. La conferma ufficiale è arrivata al termine delle complesse procedure di identificazione, rese particolarmente difficili dalle condizioni in cui si trovavano alcune delle vittime.
La giovane si trovava a Crans-Montana per festeggiare l’inizio del nuovo anno, come tanti altri ragazzi, molti dei quali molto giovani. L’incendio, divampato in pochi istanti, ha trasformato una serata di festa in una tragedia senza precedenti, lasciando dietro di sé decine di morti e numerosi feriti.
La notizia della sua morte ha colpito duramente anche il Ticino, dove la ragazza viveva e dove in queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. Un dolore composto, che si aggiunge a quello di tante altre famiglie già provate da una tragedia che continua a presentare un conto pesantissimo.





