Sport, 13 maggio 2025

Super Fiala illumina una grande Svizzera

Quasi tutto facile per la Nazionale di Fischer contro gli Stati Uniti: dopo i primi dubbi nati in seguito alle prime due partite iridate, contro gli americani si è vista una gran squadra

HERNING (Danimarca) – Se la sconfitta all’overtime subita contro la Cechia e la vittoria contro la Danimarca avevano lasciato alcuni dubbi in merito al gioco e alla tenuta difensiva della Svizzera, la terza partita del Mondiale disputata a Herning ha di colpo cancellato qualsiasi mormorio: la Nazionale di Patrick Fischer ha annichilito gli Stati Uniti, con una prestazione davvero superlativa, resa ancora più splendente dalle giocate dell’ultimo arrivato, Kevin Fiala. L’attaccante dei Kings ha dettato legge, ha illuminato il gioco e, seppur non sia andato a segno, si è comunque preso la scena con giocate da lustrarsi gli occhi. 

 
 
Nelle prime due uscite in terra danese, la Svizzera aveva palesato qualche amnesia di troppo, subendo in maniera importante gli avversari nel corso dei secondi tempi. Ieri, invece, al cospetto degli USA, dopo un avvio di match complicato, la Nazionale è stata in grado di prendere in mano le redini del match per non mollarle più fino al 60’. Certo, il 2-0 del primo tempo non ha reso giustizia a quanto fatto dai ragazzi di  Warsofsky, ma la caparbietà di Riat e la precisione millimetrica di Siegenthaler hanno scavato quel solco che, a conti fatti, ha deciso le sorti della sfida.
 
 
Ciò che più ha impressionato sul ghiaccio di Herning – oltre alle giocate e alla visione di gioco di un Fiala davvero incontenibile – è stata la maturità mostrata dalla Nazionale rossocrociata, che non ha concesso praticamente nulla né in 5 contro 5, né in quel boxplay che, prima del match di ieri, recitava un bruttissimo 71% di resa. Di parate vere e proprie Genoni non ne ha dovuto compiere e non certo per la pochezza dei nostri avversari, ma per il lavoro compiuto da tutti i giocatori in fase difensiva.
 
 
Insomma, se dopo le prime due uscite in terra danese qualche perplessità in merito al cammino iridato della Svizzera poteva nascere, la vittoria di ieri per 3-0 contro gli Stati Uniti si è portata via ogni dubbio: in attesa di capire se e quando arriverà Niederreiter, la Nazionale è pronta a farci vivere altre due settimane cariche di emozioni.

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