Mondo, 02 aprile 2025

Marine Le Pen ottiene un processo in appello in tempi rabbreviati, "sono sempre candidata alle presidenziali"

Condannata lunedì in primo grado nel caso degli assistenti degli eurodeputati del Rassemblement National (RN), la leader del partito Marine Le Pen ha ottenuto un processo in appello velocizzato, ciò che le riapre la possibilità di partecipare alle presidenziali del 2027. Meno di 48 ore dopo la sentenza che l'ha condannata a una pesante pena di quattro anni di carcere (di cui due da scontare), una multa di 100'000 euro e cinque anni di ineleggibilità, Le Pen ha quindi costretto la giustizia francese a modificare i suoi tempi ciò che lascia aperta la possibilità di una quarta candidatura alle presidenziali.

La Corte d'appello di Parigi ha infatti annunciato che “esaminerà il caso entro un termine che dovrebbe consentire di pronunciarsi nell'estate del 2026”. Il secondo processo contro Le Pen e gli altri coimputati che hanno presentato appello, nell'ambito del caso degli assistenti del Parlamento europeo, dovrebbe quindi svolgersi all'inizio del prossimo anno.



La leader del RN ha anche detto di voler deferire la questione alla Corte europea dei diritti dell'uomo “per un provvedimento provvisorio” per sostenere che la sentenza “crea un danno irreparabile”.

"Speriamo che tutte queste iniziative che stiamo lanciando ci diano la possibilità di poter tenere le elezioni presidenziali in condizioni normali", ha aggiunto la donna che si definisce ancora una "candidata presidenziale" nel 2027. Fa anche sapere che “intende parlare” durante il grande incontro organizzato da RN domenica a Parigi per permettere ai dirigenti del partito e ai sostenitori di “poter esprimere” la loro “indignazione”.

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