Sport, 14 maggio 2023

Svizzera, travolta la debole Slovenia

Tutto facile per la Nazionale di Fischer all'esordio iridato di Riga

RIGA (Lettonia) - Debutto col botto per la nazionale svizzera ai Mondiali del gruppo A. Ieri, a Riga, i nostri hanno travolto con un perentorio 7-0 la fragile squadra slovena, festeggiando così la cinquantesima panchina rossocrociata di coach Patrick Fischer, un tecnico che in questi ultimi anni è molto cresciuto e sa preparare bene le sfide iridate. Eppure Ambühl e soci hanno impiegato una decina di minuti per trovare le giuste coordinate: normale, visto che si trattava della prima partita di questi Mondiali.


“Inizialmente ero un pò preoccupato ma poi ho visto che i ragazzi hanno trovato il giusto ritmo e la concentrazione necessaria per vincere questo tipo di sfide. E così è andata bene. Contento per loro: questa vittoria ci dà la carica necessaria per affrontare i prossimi impegni. A partire da domani (oggi per chi legge, ndr) contro la temibile Norvegia“. 


Alcuni dati: bene il power play (4 gol in superiorità numerica), bene Malgin (doppietta) e bene un attento Genoni (shutout), ottimamente protetto dai compagni nei rari momenti offensivi degli sloveni. Insomma: una Svizzera da 5 in pagella, in attesa che arrivino dal Nordamerica ulteriori rinforzi, oltre a quello previsto di Kevin Fiala. In questa occasione Fischer ha schierato come settimo difensore l’unico ticinese presente a questa rassegna, il davosianoMichael Fora. Come detto ci sono voluti una decina di minuti prima che i rossocrociati ingranassero. Ma poi, dopo la rete di Malgin, tutto è stato più semplice, come se la squadra si fosse liberata di un peso. E allora, a scadenze regolari, sono arrivate altre sei segnature, il tutto per abbellire il risultato, decisamente roboante, anche se va detto che la Slovenia ha dovuto rinunciare a Kopitar, il suo miglior giocatore.


Da notare che nelle fila dei balcanici ha giocato anche Robert Sabolic, ex attaccante dell’Ambri Piotta nella stagione 2019/2020 (5 reti e 8 assist e tanta sfortuna).
HEINZ NICOLUSSEN

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