Svizzera, 25 febbraio 2023

Dopo 15 anni il comune lo sfratta per alloggiare dei rifugiati

Alcuni giorni fa il giornale tedesco Bild riferiva di inquilini a Lörrach, cittadina tedesca sul confine della Svizzera, che erano stati sfrattati per fare spazio a dei richiedenti l'asilo. Un caso praticamente identico si è prodotto anche a Seegräben, nel canton Zurigo, dove l'inquilino di un appartamento di 5,5 stanze dovrà andarsene entro il 31 maggio 2023. L'appartamento, che appartiene al Comune, sarà utilizzato per alloggiare richiedenti l'asilo e dei rifugiati. Nella lettera che ha ricevuto, il comune scrive che è stato incaricato dal Cantone di mettere a disposizione un alloggio per richiedenti l'asilo. "Nonostante le intense ricerche delle ultime settimane, al momento non è possibile trovare un alloggio adeguato sul mercato aperto", scrive l'amministrazione comunale.

"Sono incredibilmente triste. Vivo qui da oltre 15 anni. I miei figli sono cresciuti in questo appartamento", ha dichiarato il 47enne a "20 Minuten". L'ex moglie e i figli si sono trasferiti sei anni fa. Da allora, l'inquilino ha subaffittato parte del suo appartamento, che ha ristrutturato nel corso degli anni. Non nasconde la sua sorpresa nel dover traslocare. "Non me lo sarei mai aspettato", ammette.

Avvertito in una recente riunione dell'amministrazione comunale, il 47enne non sa come si evolverà la situazione. "Ho paura. Non credo che nei prossimi tre mesi riuscirò a trovare un'altra casa a prezzi accessibili nella regione che possa ospitare me, i miei figli che vengono a trovarmi ogni quindici giorni e i miei animali domestici", dice.



La decisione ha scatenato un putiferio sui social network. Ma il comune non intende cambiare i suoi piani. "Per il Comune questa decisione è stata molto difficile da prendere. Purtroppo questa misura era l'ultima possibilità per raggiungere la quota di rifugiati prescritta dal Cantone", ha commentato il sindaco Marco Pezzatti a "20 Minuten". Secondo le direttive del Cantone, il villaggio di Seegräben deve accogliere 13 rifugiati. Ma sono state trovate soluzioni solo per nove persone.

Una volta liberata la casa, la occuperanno cinque persone. L'asilo che si trova al piano terra non è interessato dal provvedimento comunale.

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