Sport, 06 dicembre 2022

Il Portogallo ci umilia. La Svizzera fa le valigie e torna a casa

I lusitani si sono imposti per 6-1 contro una Nati irriconoscibile che ancora una volta buca l’approdo ai quarti di finale in un Mondiale

DOHA (Qatar) – Portogallo-Svizzera 6-1. Il Mondiale qatariota della Nazionale finisce mestamente in una calda serata di dicembre contro una nazionale, quella lusitana, che ha avuto il coraggio di mettere Cristiano Ronaldo in panchina per schierare il giovane Goncalo Ramos che alla fine ci ha annientato con una strepitosa tripletta. Hai voglia a parlare di quarti di finale. Di partita alla nostra portata. Di una sfida alla pari. Così come è sempre successo dal 2006 in poi, la Svizzera in un Mondiale si ferma agli ottavi di finale (non arriviamo ai quarti dall'54!) e lo fa nel peggiore dei modi.
 
 
Il 6-1 finale, che porta le firme anche di Pepe, Guerreiro e Leao – l’unica nostra rete l’ha firmata Akanji su calcio d’angolo – non ammette repliche e inchioda Murat Yakin che ha completamente snaturato la Svizzera, ricorrendo alla difesa a 3 (il KO subìto la scorsa estate contro l’Italia, quando in panchina c’era Petkovic, non ha insegnato nulla?) e mettendo in campo ancora Schär – indifendibile sull’1-0 – al posto in un Elvedi che evidentemente non ha smaltito il raffreddore, tanto da preferirgli nella ripresa Cömert. 

 
 
Le colpe vanno anche condivise con i giocatori – Xhaka e Shaqiri, ad esempio, sono stati nulli – ma c’è da togliersi il cappello di fronte a un Portogallo in versione extralusso. Bernardo Silva, Bruno Fernandes e Joao Felix (tralasciando Ramos) ci hanno triturati, ci hanno preparato le valigie e le hanno caricate sull’aereo. Un aereo, quello di ritorno verso Kloten, che sarà pieno di dubbi, rammarichi, di “se” e di “ma”.
 
 
Ma le parole stanno a zero: boa noite, Svizzera. 

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