Svizzera, 30 aprile 2022

Malumori per l'esultanza della corrispondente SRF dopo la vittoria di Macron

La corrispondente della SRF Alexandra Gubser, presente sul Champ-de-Mars a Parigi per il secondo turno delle elezioni presidenziali, non ha nascosto la sua gioia dopo l'annuncio della vittoria di Emmanuel Macron.

"È un sollievo collettivo", ha detto alla SRF, aggiungendo che "molti cuori sono ora più leggeri, anche il mio", sottolineando che l'alternativa Marine Le Pen sarebbe stata "un incubo": "Non potevamo nemmeno immaginarlo", ha aggiunto la corrispondente.

Dichiarazioni personali e di parte che naturalmente non possono essere espresse da un giornalista, in particolare da uno che lavora per un emittente pubblica che dovrebbe essere imparziale. Secondo quanto riferisce il portale svizzerotedesco Nau.ch, due denunce sono state presentate all'ufficio del ombudsman in seguito alle osservazioni del corrispondente.

I malumori che hanno seguito le dichiarazioni di Gubser hanno spinto la SRF
a pubblicare un comunicato in cui ammette che la corrispondente ha sbagliato e sottolinea che le dichiarazioni politiche sono effettivamente vietate ai giornalisti del servizio pubblico. "I giornalisti – si legge nel comunicato - non devono associarsi a "nessuna causa" e devono mostrare "distanza critica, in particolare sulle questioni politiche e sociali".

Contattata da Nau.ch, l'emittente svizzerotedesca ha detto che la corrispondente si è resa conto del suo errore. "Alexandra Gubser riconosce che non avrebbe dovuto lasciarsi trascinare dall'onda di sollievo che ha travolto la Francia liberale e l'Europa subito dopo l'annuncio del risultato", ha detto la SRF. Un commento che, per assurdo, è parziale quanto quello di Gubser in quanto si vuole far credere che l'intero continente europeo fosse dalla parte di Macron, oltre a dipingere il candidato vittorioso come "liberale" e, di riflesso, la sua avversaria come "illiberale".

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