Sport, 20 marzo 2022

“Con il Mister tutto bene. La Coppa? È lontana...”

Mattia Bottani (in odor di Nazionale) e la sfida di oggi contro il Losanna

LUGANO - Mattia Bottani ha accolto con grande e comprensibile soddisfazione la notizia della convocazione di Murat Yakin per le prossime amichevoli della Svizzera contro Inghilterra e di Kosovo, in programma sabato prossimo rispettivamente fra dieci giorni. In realtà, il fantasista bianconero sarà di picchetto insieme al centrocampista dello Zurigo Antonio Marchesano. Entrambi da tempo erano nel mirino del nostro commissario tecnico. “Mi fa piacere e in un certo senso non me lo aspettavo ha detto il numero 10, che ora però si focalizza sulla sfida contro il Losanna, avversario odierno”.


Mattia Bottani. A Cornaredo arriva il Losanna. Tutto facile?
Assolutamente no. Non esistono partite facili. È vero: i vodesi sono ultimi in classifica e staccati, però recentemente hanno messo in difficoltà lo Zurigo. Cifre alla mano, possono ancora arrivare penultimi. Venderanno cara la pelle.


Nel vostro mirino c'è il secondo posto.
In questo momento non siamo lontani dal Basilea e dallo Young Boys. Oltretutto entrambi hanno perso qualcosa rispetto alle ultimi stagioni. Soprattutto i campioni svizzeri. Ma non pensiamo al secondo posto: prendiamo partita dopo partita. Siamo salvi e tutto ciò che arriverà in più sarà naturalmente bene accetto.


Lei divide sempre la critica. Ma non solo: la scelta di Croci Torti di farla partire dalla panchina contro il Basilea ha suscitato qualche malumore.
Io e il Mister ci conosciamo da tanto tempo e parliamo molto. Prima della sfida contro i renani abbiamo messo sul tavolo
i pro e i contro di una mia eventuale presenza in campo. Alla fine il tecnico sceglie sempre il bene della squadra. Quindi nessun problema.


Tema scottante: malgrado il vostro bellissimo campionato, a Cornaredo manca il pubblico.
Difficile da capire. Non so cosa abbia contribuito a provocare questa forma di disaffezione. Forse
il fallimento del club, o forse la scarsa voglia dei giovani di andare allo stadio. Bisogna puntare soprattutto su di loro, bisogna conquistarli. Non sarà facile ma sono sicuro che la nuova dirigenza si impegnerà a fondo affinchè questo annoso problema venga risolto.


Le piacciono i nuovi dirigenti?
Molto professionali e molto seri. Si vede che sanno lavorare. E poi Carlos Da Silva lo conoscevo già…


La gestione Blaser è diversa da quella di Renzetti. 
Prima era un Lugano in formato famigliare. Lo spirito era diverso. Ma fondamentalmente le due dirigenze erano e sono funzionali alla società. Impegno incondizionato per la causa.


Chiudiamo con la Coppa e alla semifinale contro il Lucerna.
In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ma ogni tanto allarghiamo gli orizzonti e andiamo al prossimo 21 aprile, la data della sfida contro i lucernesi. Per noi una grande occasione, da non sprecare. Vogliamo vincere il trofeo, non ci sono storie. E poi io ho ancora qualcosa da farmi perdonare dai tifosi (il rigore sbagliato nella finalissima del 2016 contro lo Zurigo, ndr).

RED.

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