Mondo, 17 marzo 2022

Strage a Mariupol: bombardato teatro usato come rifugio da centinaia di civili

Nuovi bombardamenti in Ucraina. Un aereo ha sganciato una bomba su un edificio residenziale di Mariupol causando morti e feriti. Feroce anche l'attacco sferrato al Teatro Drammatico di Mariupol, da giorni rifugio per centinaia di civili. Lì, si nascondevano donne in gravidanza e bambini. Le immagini che circolano sul web e sui social lasciano senza parole. L'edificio non esiste più, piegato in due dalle bombe. Un immagine satellitare ha ripreso il teatro prima dei bombardamenti. 


"Bambini", era la scritta a caratteri cubitali in segno di avvertimento. Si sperava che le truppe russe comprendessero che quell'edificio non poteva essere un obiettivo militare. "Non riusciremo a salvare tutti. Dentro lì c'erano centinaia di civili", denuncia il consiglio comunale della città. Avanzare ipotesi in questo momento è azzardato. Ci prova Pavlo Kyrylenko, capo dell'amministrazione regionale. "Non sappiamo se ci sono sopravvissuti. I soccorsi sono difficili. Ognuno pensa a restare vivo. Sono in corso feroci bombardamenti e i russi non hanno intenzione di smettere, sono vicinissimi".

La Russia nega di essere responsabile, di aver distrutto il cuore pulsante della città e il rifugio per molti civili. Nega, ma è difficile credergli. Mariupol è allo stremo, esausta e a pezzi. Senza acqua, senza cibo e senza elettricità. Restano le macerie di un attacco terribile e disumano. 

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