Sport, 21 gennaio 2022

“Stati Uniti altro pianeta. Un pugilato d’alto livello”

Il boxeur ticinese Marius Antonietti ci racconta la sua recente esperienza a Las Vegas

LUGANO - Nel corso di una nostra precedente intervista del 21 novembre, il pugile ticinese di stanza in Italia Marius Antonietti ce lo aveva anticipato:“Farò un campo di allenamento a Las Vegas, nel quale incrocerò le armi con sparring partner di alto livello. Sarà dura ma così facendo preparerò al meglio l’anno nuovo, che per me sarà molto importante”. Detto fatto, Marius è volato nel Nevada, stato in cui è rimasto quasi un mese e nel quale ha acquisito un nuovo bagaglio sportivo, tecnico e umano che gli potrebbe essere utile per il 2022, anno in cui conta di dare una svolta alla sua carriera.


Appena tornato, lo abbiamo contattato per raccontare il suo stage nel paese nordamericano. “Mi sono allenato a Las Vegas nella City athletic boxing, una palestra molto famosa diretta da Armin Van Damme, insieme a Oliha Etinosa, campione italiano dei pesi medi e in un secondo tempo al mio coach Davide Greguoldo . È stato proprio quest’ultimo a consigliarmi di fare un’esperienza oltre oceano. Siamo stati lì un mese ed ho svolto diverse sessioni come sparring partner con diversi pugili di diverse categorie di peso. 


Un nuovo mondo, per lei, dal punto di visto boxistico.
Credo di non dire nulla di nuovo: il livello pugilistico tecnico negli USA è altissimo, del resto è il paese più conosciuto per la boxe, una sorta di primo mondo. Abbiamo incontrato una realtà letteralmente diversa dalla nostra, un posto in cui vorresti vivere a lungo per poter imparare tutti i segreti di questo sport che, malgrado non sia più come quello degli Anni ruggenti di Mohammed Alì, è sempre nel cuore di molti americani. È una cosa che avverti in ogni momento, ad ogni passo che fai. Il pugilato è lo sport di tutti, senza distinzioni.


Una grande esperienza da sfruttare nell’anno appena iniziato, si diceva. 
Esatto. Abbiamo lavorato su diversi gesti tecnici, nella boxe non si finisce mai di conoscere cose nuove, bisogna
sempre esser pronti a correggersi e a cambiare e a completarsi: attacco e difesa, gambe, e molti altri dettagli. Mi hanno pure offerto di combattere ma con pochi giorni di preavviso; perciò io e il mio coach abbiamo deciso che non era il caso. Fra l’altro ho avuto la sensazione che negli USA di occasioni ne possono sempre capitare, chiaramentei rischi sono più alti e bisogna essere preparati. Mi hanno anche chiesto di rimanere a fare da sparring partner a un campione del mondo brasiliano, ma io dovevo tornare, avevo già il volo di ritorno. Aggiungo inoltre che il mio collega Etinosa ha firmato un importante contratto e spero un giorno lui diventi campione del mondo, perchè è fortissimo e se lo merita. 


Nella palestra in cui si è allenato, spesso e volentieri ci vanno grandi campioni.
Vero: Caleb Plant, per esempio, che ha appena affrontato Canelo Alvarez, o Teofimo Lopez e poi altri pugili famosi. Al di là della loro presenza, ci tengo comunque a far notare che in quel contesto mi sono allenato duramente con Etinosa che si sta preparando, come detto, per nuove allettanti e importanti sfide.


Da Las Vegas agli obiettivi più immediati.
Il prossimo mese di febbraio disputerò un match sugli 8 rounds con un avversario più avanti del sottoscritto nel ranking. Voglio vincere per poter salire in classifica. Per il resto vedremo: questo per me è l’anno della svolta, su questo non ci piove. Mi sto allenando con grande intensità sotto l’occhio vigile di Davide Greguoldo in quel di Asti: li mi trovo bene, mi alleno in maniera ottimale; con lui all’angolo mi sento tranquillo. 


E in Ticino si muove qualcosa?
Spero di fare un match a Lugano! Intanto stiamo cercando nuovi sponsor che mi possano aiutare nella mia carriera, qualcuno a cui piaccia la boxe, uno sport seguito in tutto il mondo e che rappresenta sempre un bel business.

MDD

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