Ticino, 05 gennaio 2022

"La scuola firmi la presa di responsabilità in caso di danni causati dalle mascherine ai bambini"

Roberto Ostinelli torna alla carica. Aveva già fatto ricorso contro l'obbligo di portare le mascherine nelle scuole, ora che la misura è stata introdotta sin dalla prima elementare, si rivolge ai genitori: il suo ricorso è ancora pendente al TRAM.

Chiede a mamme e papà di richiedere alle direzioni scolastiche una presa di responsabilità per i danni che la mascherina può causare, allegando anche documenti scientifici che a suo dire li proverebbero.

"Questo documento ha validità in relazione al CC e CO Svizzero nonché soggiace al diritto naturale internazionale. I genitori hanno adesso uno strumento per pretendere attenzione e difendere i loro figli, legittimandosi in caso di mancata risposta e accordo firmato della possibilità di invio dei figli senza mascherina oppure di tenere i figli a casa senza alcuna conseguenza amministrativa", scrive.

"Non ci sono elementi scientifici che provino l’utilità della mascherina in una situazione
comunitaria infantile (e se è il caso datemi immediatamente prova entro 10 giorni). Ci sono gravi rischi di manipolazione errata della mascherina da parte dei bambini, che esporrebbero bambini e ragazzi fino ai 16 anni ad un aumento del rischio infettivo di trasmissione del virus (e se è il caso datemi immediatamente entro 10 giorni studi scientifici che dimostrino il contrario). Il ricorso interposto dal Dr. med Roberto Ostinelli al Tribunale Cantonale Amministrativo in merito alla decisione RG 5409 del 3.11.2021 da parte del On. Bertoli e del CdS per l’obbligo delle
mascherine alle scuole medie e qui richiamato integralmente nel quale sono state evidenziate
informazioni scientifiche e legali che evidenziano l’inefficacia e i rischi delle mascherine per i
bambini", si legge nel documento, dove sostiene che la misura non rispetta alcuni articoli del diritto costituzionale ed internazionale (Costituzione Federale: Art. 7, 8, 9, 10 e 11 (protezione speciale dei bambini), 13, 15, 19 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: Art. 2, 3, 7, 12, 18, 19, 28, 30
Convenzione Europea dei Diritti Umani: Art. 9 e 17) e che non è commisurata alla gravità, e non rispetta il criterio di proporzionalità ed adeguatezza delle misure imposte.

Poi prosegue: "In sintesi, bisogna notare che la legge federale sulle epidemie e la Costituzione federale non forniscono una base giuridica per: ordinare un obbligo generalizzato di indossare la mascherina a tutti i bambini a partire dalla prima elementare; l'ordinamento automatico di presunzioni di malattia e ordini di quarantena contro gli alunni che resistono a tali misure; la revoca del diritto all'obbligo scolastico contro gli alunni secondo il punto 2 precedente; la revoca del diritto di frequentazione e dell’insegnamento a distanza; la considerazione di assenza arbitraria e del rischio di bocciatura dell’anno scolastico".

Con la firma del documento (da parte di almeno due tra docente di classe, direttore, ispettore o capo settore e funzionario dipartimentale del DECS), le autorità scolastiche sarebbero vincolate a risarcire eventuali danni causati dalla mascherina, "ivi compresi i danni di medio e lungo periodo, anche in riferimento alla scolarizzazione. Sarà sempre e solo sufficiente una comprovata attestazione medica del danno, che non darà mai alcun diritto di recesso o ricorso legale da parte delle singole persone firmatarie. Somma minima di indennizzo 10'000 CHF fino a un massimo di 100'000". 

In caso di non firma, "il silenzio è acquiescenza, e quindi mi riservo il diritto di mandare a scuola mio/a figlio/a senza mascherina oppure di non inviare mio/a figlio/a a scuola fintanto che l’accordo è completato, senza che ci possa essere alcuna pressione o conseguenza
amministrativa per mio/a figlio/a e per noi genitori".

Infine, Ostinelli inserisce altre note nel documento: "Non concedo inoltre l’autorizzazione ad alcun test di depistaggio preventivo al Covid19 durante le ore di lezione, né tantomeno autorizzo alcuna vaccinazione senza mio consenso!".

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