Sport, 30 dicembre 2021

O ti vaccini o non giochi: l’Italia fa sul serio con i professionisti

Il Governo della vicina Penisola ha deciso di non fare eccezioni: a partire dal 10 gennaio servirà il green pass rinforzato per poter scendere in campo in Serie A

ROMA (Italia) – Mentre Omicron continua a dilagare e a far registrare numeri record di contagi, anche grazie a un numero incredibile di tamponi effettuati, e dalle nostre parti diverse squadre sono in quarantena (leggasi Lugano, Ambrì, Davos, Zugo e Rapperswil), in Italia sono diversi i giocatori di serie A che risultano positivi al covid e così il Governo italiano ha deciso di dettare legge: a partire dal 10 gennaio il Dipartimento per lo sport ha deciso che tutti gli sportivi professionisti avranno l’obbligo della vaccinazione (o dovranno dimostrare di essere guariti).
 
 
Senza quello che in Italia si chiama Green Pass rinforzato,
o Super Green Pass, insomma, i calciatori di Serie A e Serie B non potranno scendere in campo: il tutto è stato deciso per poter accedere, come il resto della popolazione, a palestre, piscine, spogliatoi e per poter svolgere sport di squadra al chiuso.
 
 
Non ci saranno quindi eccezioni, neanche per gli atleti agonisti o di rilevanza nazionale. Il green pass base (quello che si ottiene solo col tampone negativo) varrà soltanto per gli sport all’aperto senza la necessità di spogliatoio, cosa che ovviamente per il calcio – così come per il basket, il volley e gli altri sport – non è possibile.

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