Sport, 09 dicembre 2021

Verstappen-Hamilton: e se finisse come Prost-Senna? Il britannico trema

All’olandese, per vincere il titolo, basterebbe anche arrivare a pari punti e la prima curva di Abu Dhabi potrebbe essere decisiva

ABU DHABI – Domenica sul circuito di Abu Dhabi si chiuderà uno dei campionati di Formula 1 più avvincenti, tirati e controversi della storia. Max Verstappen e Lewis Hamilton arriveranno all’ultimo GP stagionale con gli stessi punti in classifica, ma l’olandese ha dalla sua il vantaggio di aver vinto 9 volte in stagione, contro gli 8 del campione in carica. Sembra una piccola cosa, ma in realtà potrebbe pesare tantissimo.
 
 
In effetti se nessuno dei due piloti dovesse andare a punti, sarebbe proprio Max a trionfare e tenendo conto che l’alfiere della Red Bull non è esattamente uno che si fa tanti scrupoli – lo abbiamo visto anche in Arabia Saudita – potremmo dire che “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Di conseguenza i tifosi di Hamilton, e il pilota della Mercedes stesso, temono che il rivale possa tentare di mettere fine alla gara del suo avversario in modo non totalmente
lecito già alla prima curva.
 
 
Questa opzione non può che riportare alla mente quanto avvenuto nel 1990 a Suzuka tra Ayrton Senna e Alain Prost, quando la situazione era la medesima e alla fine il brasiliano ebbe la meglio sulla rimonta del ferrarista: alla prima curva, dopo il via, infatti, Senna decise di speronare volontariamente il francese, laureandosi campione del mondo per la seconda volta. Nella mente di Senna c’era ancora quanto avvenuto l’anno prima, sempre in Giappone e sempre contro Prost, quando erano compagni in McLaren, quando rimasero incastrati all’ultima variante: una manovra che diede il titolo al transalpino.
 
 
La FIA non sembra intenzionata a intervenire preventivamente e quindi tutto resta aperto. Col sanguigno Max da una parte e con il calcolatore e freddo Lewis dall’altra. Insomma, ci attende un GP, o almeno un avvio di gara, da vivere col cuore in gola.

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